CORONAVIRUS, CONTE E 6 MINISTRI INDAGATI: AVVISI DI GARANZIA PER LA STRAGE

Lo Scoprltore <[email protected]> Thu, 13 Aug 2020 18:36:31 +0200
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CORONAVIRUS, CONTE E 6 MINISTRI INDAGATI: AVVISI DI GARANZIA PER LA STRAGE

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Ma le toghe rosse sono già al lavoro per salvare gli abusivi.

La procura di Roma sta indagando sulla gestione dell’emergenza 
coronavirus in Italia. Con troppa calma, visti anche gli sbarchi 
continui e le fughe di clandestini infetti sparpagliati in modo 
scientifico in tutta Italia.

L’indagine dopo da una serie di denunce depositate dai cittadini negli 
ultimi mesi e che chiamano in causa gli articoli del codice penale sulla 
pena in concorso (articolo 110), epidemia (articolo 438), delitti 
colposi contro la salute pubblica (articolo 452) e omicidio colposo 
(articolo 589), abuso d’ufficio (articolo 323), attentato contro la 
costituzione dello Stato (articolo 283), attentati contro i diritti 
politici del cittadino (articolo 294).

Una raffica di accuse che, però, non hanno nulla a che vedere con 
l’altra indagine, quella in mano ai pm di Bergamo e che sta cercando di 
far luce sulla mancata “zona rossa†in Val Seriana.

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L’avviso di garanzia è stato emesso dai pm di Roma nei confronti del 
presidente del Consiglio Giuseppe Conte e dei ministri Alfonso Bonafede, 
Luigi Di Maio, Roberto Gualtieri, Lorenzo Guerini, Luciana Lamorgese e 
Roberto Speranza.
“La trasmissione al Collegio (il tribunale dei ministri, ndr) – dice 
Palazzo Chigi – è stata accompagnata da una relazione nella quale 
l’ufficio della Procura ritiene le notizie di testo infondate e dunque 
da archiviareâ€.

Come del resto aveva fatto la Procura di Catania per Salvini nel caso 
Open Arms.

L’indagine nasce dalle denunce raccolte in tutta Italia dall’avvocato 
Carlo Taormina.

Sono oltre duecento gli esposti e le denunce, tutte pervenute durante le 
settimane in cui il Paese si trovava in lockdown, che nelle scorse 
settimane i pm di Roma hanno inviato al tribunale dei ministri.

L’avvocato Taormina accusa i pm capitolini di esercitare 
“un’interferenza†sul tribunale dei ministri.

“La legge – spiega all’agenzia Agi – non prevede alcun potere delle 
procure per i reati ministeriali, rientrando ogni competenza nel 
tribunale dei ministriâ€. “Vedremo cosa farà il tribunale che conserva 
massima autonomiaâ€, chiosa poi il legale ribadendo che l’atteggiamento 
della procura resta “grave e preoccupanteâ€. “Questa magistratura – 
conclude – è davvero sempre più sconcertante e non accettabileâ€. Le 
denunce riguardano l’attività svolta dall’esecutivo nella gestione 
dell’emergenza coronavirus e possono essere sommariamente raccolte in 
due grandi filo. Il primo riguarda chi accusa i giallorossi di non aver 
fatto abbastanza nella lotta al virus. In questo caso vengono ipotizzati 
i reati di epidemia colposa, omicidio colposo e delitti colposi contro 
la salute pubblica. Nel secondo filone, invece, sono stati raccolti gli 
esposti in cui si afferma che il lockdown è stata una misura 
sproporzionata rispetto alla situazione. Da qui sono stati ipotizzati i 
reati di abuso d’ufficio e attentato contro i diritti politici del 
cittadino.

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