Re: Querelare un admin si può!
IdP <[email protected]>
| Newsgroups | aioe.news.assistenza |
|---|---|
| Organization | Aioe.org NNTP Server |
| Message-ID | <[email protected]> |
TJL73 brought next idea : > Quando chiesi chi disturbava il mio riposo, "IdP" rispose: > >> "Modificare i messaggi degli altri" non è un ban. >> Cancellare solo certi messaggi non è un ban. > > Peraltro, tali messaggi (non "modificati", bensì "non propagati solo sul > suo server") sono assolutamente presenti e disponibili su Usenet sugli > altri news server e liberamente fruibili da chiunque li voglia leggere. > > Pertanto, non può essere considerato un ban in alcun senso. > > Il bello di Usenet è che non puoi bloccare nulla, se non limitatamente e > localmente. > > Utile per chi non vuole essere inondato di letame, ma vuole > leggere solo cose utili (avendo poi sempre e comunque la possibilità di > recuperare tutto il thread, all'occorrenza, dagli altri news server, > cosa che ammetto a volte mi capita di fare per dare un senso alla > discussione). > > Vediamolo un po' come un servizio "anti-emesi" centralizzato, invece > che demandato ai vari killfile locali. > > >> Consentire diffamazioni anonime e non cancellarle se richiesti... >> non è un ban. > > Quella sarebbe una grave negligenza dell'admin. > >> Un "ban" è la sospensione temporanea o permanente dell'accesso alla >> scrittura per un utente. > > E questo mi pare un diritto sacrosanto dell'admin, dato che il server è > suo. Mi sembra sia responsabile di tutto ciò che parte dal suo server > (non civilmente, ma deve consegnare i log alla PolPost, nel caso vengano > richiesti, e può passare rogne se viene segnalato un abuso e lui lo > ignora palesemente). A proposito. Da utente semplice ho notato che aioe, meritoriamente, filtra (tranne qualcosina che può sfuggire) certi articoli deliranti con contenuto chiaramente diffamatorio (comunque la si pensi sui personaggi presi di mira) che vengono costantemente propagati invece da altri server, mi pare. Mi riferisco a cose come Message-ID: <[email protected]> > Suo il server, sue le regole, sua la responsabilità. Punto. > > A questo mondo, non si può fare da tutori a tutti gli imbecilli che lo > compongono. Bisogna fare una selezione. > > Se non piace, di news server ce ne sono a bizzeffe... basta sceglierne > un altro per essere pubblicato ovunque (tranne su quelli che filtrano) > e diffondere ovunque le proprie parole, più o meno nauseabonde. > > Il voler arrivare a tutti, a tutti i costi, anche a quelli che, per > scelta, non vogliono leggere certe scempiaggini, è da malati di mente. > E come tale andrebbe curato (e, mai come in questo caso, il termine > "curato" calza a pennello). > > > A differenza di un forum o un social, dove un utente può essere bloccato > o le sue idee possono essere limitate, tramite un ban o cancellazioni > selettive, su Usenet ciò non può avvenire, proprio per la sua struttura, > dove tutto viene propagato e pubblicato ovunque, senza alcuna > possibilità di cancellazione o ban totali nei confronti di nessuno > (altrimenti, ci sarebbe un bel po' più d'ordine, qua dentro)... nel bene > e nel male. > > > Ciao, > un TJL73 che, comunque, continua a preferire Usenet a forum e social... Spero che questa grande libertà non sia un giorno motivazione usata per provare a chiudere la baracca "non controllabile". Ma, dati i numeri di Usenet oggi, dubito che qualcuno si prenda la briga.