Re: Querelare un admin si può!
Aioe <[email protected]>
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Il 20/11/21 08:11, IdP ha scritto: > > Resto curioso di vedere sentenze di condanna di moderatori e admin, in > particolare di Usenet o webforum o social maggiori, che normalmente > motivano l'esclusione con la violazione del regolamento del servizio. se il regolamento del servizio è fatto bene, le probabilità di sfangarla sono elevate: aup scritte bene proibiscono /tutto/ con sufficiente genericità da proibire potenzialmente qualunque cosa senza però essere talmente vaghe da essere generiche. D'altra parte, chi modera per mestiere probabilmente ne sa qualcosa, se non altro dovrebbe essere stato formato per quel lavoro, quindi è difficile che sbagli sistematicamente in buona fede. Il problema, semmai, è che tutte le classi scolastiche hanno la chat degli studenti, quasi nessuna ha per amministratore un insegnante (o comunque un adulto). Nei corsi si dice e ripete che tutte le risorse informatiche utilizzate per fini istituzionali dovrebbero essere controllate *direttamente* dal soggetto che se ne serve. Però questo significa prendersi una responsabilità che nessuno vuole perché poi il rischio è prendersi una querela della mamma pazza perché uno studente ha dato una volta alla figlia della cagna e non è stato dal moderatore prontamente sgozzato per questo. Nel terziario esternalizzare la gestione delle chat serve a risparmiarsi una fatica, un rischio ed un costo. Così tutti gli studi professionali hanno una chat, di solito moderata dalla segretaria perché /le/ /va/ e così in cambio della cortesia il venerdì esce prima. Poi succede di tutto. D'altra parte, il gestore del servizio non è materialmente in grado di controllare milioni di gruppi ed i loro moderatori perché la valutazione del loro operato presuppoone un'analisi del contesto che loro non hanno i mezzi ed il modo di approntare. Così se ne lavano le mani.