È davvero un caos?

Patrizio Marozzi <[email protected]> Thu, 31 Mar 2022 01:30:56 -0700 (PDT)
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La decadenza nel genere. O meglio questa modificazione nel genere, fa s=C3=
=AC che tutto appaia pi=C3=B9 semplice, ma in realt=C3=A0 sembra sproposita=
to il bisogno di affermazione e in certo modo labile camuffamento inespress=
o. Le persone soventemente ovunque sono preordinate in quello ch=E2=80=99=
=C3=A8 il codice relativo dell=E2=80=99io sono come faccio. E allora l=E2=
=80=99incontro esula da quelle che sono le possibilit=C3=A0 di relazione e =
disponibilit=C3=A0, tra la verit=C3=A0 e conoscenza. Quest=E2=80=99ultima s=
embra si contorca, esista per poi non esservi ma giustificarsi. Quindi il g=
enere corrisponde si riconosce senza volersi conoscere, sembra. Ma =C3=A8 p=
oi nella conoscenza che si predispone per tornare al genere e non conoscers=
i, forse pi=C3=B9.=20
Se si manifesta l=E2=80=99ammiccamento, il cosiddetto ammiccamento di rappo=
rto o di relazione, conoscenza, esso pu=C3=B2 s=C3=AC essere intimo ma non =
esservi per vero, si protegge nel genere. Cos=C3=AC alcune volte in questi =
prodromi si avverte ch=E2=80=99=C3=A8 s=C3=AC presente una possibilit=C3=A0=
, un pensiero e un=E2=80=99intenzione, ma se non si sovverte il senso o non=
 si vuol diluire o non essere un genere, si pratica una finta realt=C3=A0 d=
=E2=80=99intenzione o immaginazione. Spesso sembra cercarsi proprio la veri=
t=C3=A0, in mancanza di mostrare il proprio genere e che si badi in certe c=
ircostanze non =C3=A8 inibito, n=C3=A9 la specificazione n=C3=A9 l=E2=80=99=
evidenzia del pensiero, ma forse si vuole quello che non si dice per quello=
 che si dice. Non si riesce a fare veramente perch=C3=A9 il tutto viene ric=
ondizionato e riformalizzato nella stessa forma concettuale. E che indubbia=
mente pu=C3=B2 modificarlo drasticamente e inibire, per=C3=B2 ugualmente la=
 libera dimensione dell=E2=80=99identit=C3=A0 =C3=A8 che si vuole espandere=
 nel momento relazionale. I sentimenti sottostanno, al controllo del genere=
 e nel genere coercitivamente vengono controllati. Cos=C3=AC se dall=E2=80=
=99ammiccamento si passa alla fase della preposizione, ci si rende conto ch=
e vi =C3=A8 un evidente posizione di competizione nei sentimenti, vieppi=C3=
=B9 si relativa invidia e controllo dell=E2=80=99immaginazione con cui non =
si riesce ad ottenere convenienza nello scambio tra genere per sentimento e=
 realt=C3=A0. Ecco che la proposizione in questo caso, esula s=C3=AC dal ge=
nere ma si mostra nell=E2=80=99affettivit=C3=A0, nella stima della volont=
=C3=A0 e nella chiarezza di s=C3=A9. Sovente si resta in attesa non della c=
onoscenza ma dell=E2=80=99immaginazione ipotetica della formulazione, come =
illusione del genere che viene confuso con la proposizione di realt=C3=A0. =
Una potente illusione sociale. Cosicch=C3=A9 non soltanto si cerca di elude=
re, la vera proposizione intima, ma si associa la propria affermazione imma=
ginaria al consenso immaginato socialmente nel caso, tra l=E2=80=99identit=
=C3=A0 collettiva e il significato da essa astrattamente interpretato. Quin=
di non si cerca l=E2=80=99intimit=C3=A0, vera, ma la manifesta illusione an=
che dinanzi alla realt=C3=A0 della stima interiore e della verit=C3=A0 del =
proprio corpo.=20
Ora posso dire che in questo costrutto ci sono molteplici modi per appagare=
 lo spirito stesso della sensualit=C3=A0, ma vieppi=C3=B9 convogliano sempr=
e sul costrutto enunciato sopra. E, certo che ogni adeguamento al genere se=
mbra eluderne completamente la costatazione. E soltanto cos=C3=AC per=C3=B2=
 il sentimento riesce ad accettare l=E2=80=99evidenzia e la possibilit=C3=
=A0, e per la scelta consapevole di ci=C3=B2 che si sa. Gli episodi curiosi=
 che mi sono capitati ultimamente, oltre quelli di proporre quel che appare=
, fuori dall=E2=80=99immaginazione che pu=C3=B2 esservi nell=E2=80=99altrui=
 per lo scambio di genere, ma fuori dallo scambio. Sono stati; due donne ch=
e mi =C3=A0nno contattato tramite una chat, che forse nella vera intenzione=
 volevano propormi una dimensione di conoscenza di genere, sperando che io =
dessi per scontata una certa modalit=C3=A0 d=E2=80=99intenzioni, e come avv=
iene sovente o quasi sempre in ogni pregiudizio. Ma diviene assurdo sopratt=
utto quando la comunicazione =C3=A8 cos=C3=AC mediata. Cos=C3=AC una giovan=
e donna =C3=A0 cercato di parlare con me e vi =C3=A0 parlato, e in modo anc=
he partecipativo per un poco, con quel che stavo facendo in quel momento. E=
 dato il modo ch=E2=80=99=C3=A8 stato quello della conversazione anche in q=
uelle future, poi mi =C3=A0 accennato che lei con una amica vollero contatt=
armi non =C3=B2 capito per cosa. Io ebbi l=E2=80=99impressione che avesse b=
isogno di parlare e non di altro anche se avessimo avuto bisogno di una tra=
duzione simultanea. Questa =C3=B2 finito per usarla in un=E2=80=99altra con=
versazione, e pure qui forse l=E2=80=99argomento voleva essere un altro ma =
non =C3=A8 stato pronunciato. Certo che si =C3=A8 giunti, sono giunto rapid=
amente, senza in fondo altre interlocuzioni con una donna che mi chiede in =
certo modo di vivere insieme, come marito e moglie, o come marito e moglie,=
 senza neanche conoscersi, soltanto con una foto, la mia decisamente disast=
rosa. Come le dissi, =C3=A8 stata la pi=C3=B9 veloce proposta di matrimonio=
 che abbia ricevuto, nelle altre almeno vi era stata una certa conoscenza, =
anche se poi si evidenziano nelle intenzioni per quelle che sono nell=E2=80=
=99enunciarsi. Sostanzialmente. =20