Re: Organizzare il processo di sviluppo
rudi <[email protected]>
| Newsgroups | gmane.comp.cms.cold-fusion.devel.italian |
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On 06/08/2012 04:46 PM, Luca Bianchi wrote: > > Sent from my iPhone > > On 08/giu/2012, at 16:10, rudi <[email protected] > <mailto:rudolone%40gmail.com>> wrote: > > > Personalmente ho combattuto una battaglia aziendale per mantenere svn > > per ragioni puramente pratiche (attualmente gli unici progetti sotto svn > > sono appunto i miei :-)), > Avevo la stessa motivazione, poi con svn-git abbiamo migrato tutto > senza problemi > Forse mi sono spiegato male, la motivazione non era la migrazione (anche gli altri progetti erano sotto svn). Le motivazioni erano altre: una semplice questione di priorità (1000 cose nuove da guardare, poco tempo, cambiare pure rcs non mi sembrava il caso) e la necessità di inserire nel team persone digiune di questo tipo di tool (ed è davvero dura abituare ad usarli chi non lo ha mai fatto). Se però appunto uno deve investire sull'RCS, tanto vale farlo su qualcosa all'avanguardia. > > evita come la peste Maven. > Perchè che problemi hai avuto? > Erano progetti Java? > Sono rimasti anche dopo che avevi dedicato qualche giornata a maven? > Usato per mesi e con la supervisione di un collega che lo usava da anni, quindi partivo facile (da solo, probabilmente sarei ancora lì a cercare di decodificare il manuale) Mi fa letteralmente schifo. Per me Maven è "il male" dal pdv informatico. Un vero delirio con una curva di apprendimento inutilmente ripida, e con cui devi lottare quotidianamente, per fare le stesse cose che puoi fare con un centesimo dello sforzo con altri tool tradizionali. Brutta l'idea (xml, nessuna possibilità di scripting), pessima l'implementazione. Un'esperienza negativa su ogni fronte: riga di comando controintuitiva, documentazione confusa e fumosa, ecosistema pieno di buchi (ti serve un motore di ricerca per trovare i file di configurazione di ogni singola libreria, poi scopri che da una release all'altra alcuni cambiano i percorsi quindi ti falliscono gli aggiornamenti), messaggi di errore assolutamente incomprensibili se non conosci gli internals di maven. Mi è anche capitato di dover compilare un progetto (Jira) che richiedeva la coesistenza di due versioni differenti di maven per essere compilato, tanto per dire quanto è invasivo e nocivo. Ne ho discusso a suo tempo sullo JUG più in dettaglio (in maniera un po' più "polite" per ovvie ragioni) Provato invece per gioco Gradle su un miniprogetto e in 1 ora ero up and running. Su ruby per gestire l'aggiornamento automatico delle librerie si usa rubygems e ci vogliono anche lì 10 minuti per essere up & running. Il giorno in cui poi qualcosa non va, ti spulci un manuale di una decina di pagine. -- rd Peel your own image from the mirror. Sit. Feast on your life.