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guest [88.48.78.162] Thu, 17 Sep 2009 05:34:58 -0400 Created page: http://wiki.horde.org/autoreply Si potrebbe obbiettare che la pretesa al rango di divinita' vale tanto per l'uomo che per la donna. Questo e' vero solo in un certo senso: l'uomo e' divino non nella sua persona singola ma nella sua gemellarita'. Come Osiride, Spirito dell'Anno Crescente, egli e' costantemente geloso del suo rivale Set, lo Spirito dell'Anno Calante e viceversa: non puo' essere entrambi se non mediante uno sforzo intellettuale che distrugge la sua umanita', e proprio in questo consiste il difetto fondamentale di ogni culto apollineo o jahvistico. L'uomo e' un semidio: ha sempre un piede nella fossa; la donna e' divina perche' puo' tenere entrambi I piedi sempre nello stesso posto, in cielo, nell'oltretomba o su questa terra. L'uomo ne prova invidia, racconta a se stesso frottole sulla propria presunta completezza ed e' in tal modo causa d ella propria infelicità':perche' se lui e' divino, lei non e' neppure una semidea, bensi una semplice ninfa e l'amore di lui per lei si muta in disprezzo e odio. La donna adora il bimbo maschio, non l'uomo adulto: il bimbo e' la prova della sua divinita',del fatto che l'uomo dipende da lei per la propria esistenza. Ma essa ha un interesse passionale per gli uomini adulti, perche' l'amore-odio che Osiride e Set provano l'uno verso l'altro per causa sua e' un tributo alla sua divinita'. Lei cerca di soddisfarli entrambi, ma puo' riuscirci solo uccidendo ora l'uno ora l'altro e l'uomo fa di tutto per vedere in questo la prova della sua fontamentale falsita', anziche' la prova della contraddittorieta' di cio' che egli da lei pretende. -- To unsubscribe, mail: [email protected]