dm-crypt e le limitazioni della cifratura simmetrica

"\"vitamona\"" <[email protected]> Fri, 4 Nov 2005 01:17:20 +0100
Newsgroups gmane.comp.security.italian.crypto
Message-ID <[email protected]>
salve,
stavo cercando di tirar su una macchina con hd crittografato (tramite
md-crypt, con il quale sono già riuscito a fare qualcosa di
funzionante) da far usare però a più persone , quindi il problema
principale è che usando md-crypt usa un cifrario simmetrico ed è
quindi necessaria una passphrases per avviare la macchina.
Le persone che avranno accesso a questa macchina sarebbe meglio non
sapessero la password, sennò portandosi l'hd a casa sarebbero
chiaramente in grado di decifrarlo; ho pensato ad alcune soluzioni:

1- mettere tutto su un pendrive (come detto da vari howto trovati); ma
non è molto utile perchè chi in possesso della pen drive è comunque in
grado di ricavare il passphrases
2- usare come  passphrases il checksum concatenato di alcuni file di
info sull'hw contenuti in /proc, ma anche qui, se un attacker venisse
in possesso del linuxrc vedrebbe i comandi usati per ricavare la
password e sarei punto accapo.
3- usare il metodo 2, mascherando il nome dei binari utilizzati per
ricavare il passphrases, ma basarsi sulla segretezza delle operazioni
non mi sembra una buona soluzione

la situazione attuale è questa:
/boot -> in chiaro (kenrel,initrd,linuxrc)
/       -> crittografata
swap -> crittografato

idee, soluzioni alternative?

secondo me, questa cosa potrebbe essere spunto di cose molti
interessanti, anche dal punto di vista si sperimentazione (almeno per
me che nella crittografia non è da molto che ci bazzico)

vi ringrazio.

un saluto,
vita
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