Re: DES-16 rounds

Luca Bechelli <[email protected]> Tue, 28 Feb 2006 16:31:57 +0100
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Alle 14:24, martedì 21 febbraio 2006, Sergio Bevilacqua ha scritto:

> Se ben ricordo, il numero è stato deciso per permettere che ogni bit
> della chiave modificasse ogni bit del plain text. Con un numero di round
> inferiore, il plain-text ed il crypt-text sarebbero risulati
> particolarmente correlati tra di loro e quindi l'algoritmo sarebbe stato
> vulnerabile anche ad attacchi del tipo differenziale.

Sul risparmio non mi esprimo. Posso dire che, per la semplicità di ciascun 
round, oggi come allora fossero stati 17 o 20  round non avrebbe comportato 
un carico di elaborazione così elevato, sia perchè uno dei requisiti del NIST 
era la possibilità di implementazione in hardware, sia perchè l'algoritmo, 
essendo un block cypher, non impone oneri in memoria strettamente dipendenti 
dal numero dei round.
Con maggiore probabilità, sarebbe stato più complesso generare più di 16 
sottochiavi "sicure" a partire dalla master key, ma questo sarebbe risolubile 
intervenendo sulla funzione di generazione della sottochiavi.
Anche in assenza di correlazione tra il clear ed il cyphertext , il des 
resiste ad attacchi di tipo differenziale nella misura in cui, in 16 round, 
applicare questo tipo di analisi è sostanzialmente equivalente ad un attacco 
a forza bruta. Al di sotto dei 16 round, la crittoanalisi differenziale ha un 
costo di elaborazione estremamente più limitato. 
Pare che questo fosse noto al NIST ed all'IBM al tempo della realizzazione di 
satan.

Saluti a tutta la lista!


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Luca Bechelli
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