Re: One-way authentication
lorenzo <[email protected]> Mon, 10 Jul 2006 18:10:07 +0200
| Newsgroups | gmane.comp.security.italian.crypto |
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| Message-ID | <[email protected]> |
On 7/10/06, [email protected] <[email protected]> wrote: > >Sicuramente aiuterebbe a comprendere il tuo problema. > Il progetto che ho sviluppato e' un semplice sistema di port knocking. > Da una parte c'=E8 un client che manda una determinata sequenza di pacche= tti > verso un server (es: 3 pacchetti TCP SYN sulle porte 1000, 1001, 1002). > Dall'altra parte c'=E8 un server con sopra uno knockd che recepisce tali > pacchetti e che, nel caso in cui si verifichi un matching di sequenza, es= egue > un comando. > Il tutto funziona ma senza alcun tipo di autenticazione. Qualunque man in= the > middle potrebbe quindi prendere visione della sequenza e replicarla a sua= volta > per interagire con lo knockd. > Da qui la necessit=E0 di autenticazione. E usare una sorta di one-time-key? Puoi giocare su una determinata sequenza di porte + bytes pseudorandom nel payload, nota solo al client e al server, generate a (pseudo) random. Cosi` che la n-th volta il syn e` sulle 1000, 1001, 1002, la n-th+1 sulla 1002, 1001, 1000, e via dicendo. Ovviamente per evitare denial of service o sovraccarico o bruteforcing il server dovrebbe bannare sotto certe condizioni (troppi tentativi non andati a buon fine), oppure limitare il ratio dei fallimenti. imho, of course. --=20 :lorenzo grespan GPG Key fingerprint =3D 5372 1B49 9E61 747C FB9A 4DAE 5D2A A9A0 74B4 8F1A ________________________________________________________ http://www.sikurezza.org - Italian Security Mailing List