Re: Consiglio su divulgazione algoritmo
"Andrea Manganaro" <[email protected]> Mon, 07 Aug 2006 07:32:03 +0000
| Newsgroups | gmane.comp.security.italian.crypto |
|---|---|
| Message-ID | <[email protected]> |
Ciao, provo a dire la mia sulla tua questione. Per il momento do' per sco= ntato che Paolino Paperino voglia condividere e far conoscere la "scopert= a" con la comunita', cercando di farsi attribuire il merito, ma senza fin= i di lucro. >=20 > Ipotizzando che il sig. Paolino Paperino domani scoprisse un algoritmo > di scambio chiave pubblica/privata secondo voi quali sarebbero le > metodologie corrette per farlo conoscere correttamente dagli addetti > ai lavori > Secondo me la prassi migliore e' seguire l'iter "accademico" della pubbli= cazione di uno o piu' articoli sull'argomento della ricerca. Esistono cen= tinaia di call for papers in giro per il mondo, piu' o meno prestigiosi, = che permettono di proporre i propri progetti in base all'area tecnica. > > e farlo testare da chiunque ne abbia voglia ? > Considerazione forse banale, ma la crezione di un sito apposito dove si i= llustra in dettaglio il progetto (meglio se gia' pubblicato ufficialmente= ) e' sicuramente un ottimo strumento. Una nota personale: prima di testare un algoritmo e' altrettanto importan= te poter presentare la base teorica e poterla (far) mettere in discussion= e. Da qui ritorniamo all'utilita' della pubblicazione. >=20 > ipotizzo > 1) redarre un pdf dettagliato delle operazioni (in quante lingue?) > Inglese, sicuramente. Poi dipende quanto successo riscuote e a quante/qua= li persone si volesse sottoporre il lavoro. > > 2) fornire un programma che esegue quelle operazioni in automatico > (per quante piattaforme minimo ?), (open source necessariamente ? ) > Personalmente distribuirei i sorgenti e programmi per piattaforme *nix e = Windows, ma credo debba essere una scelta completamente tua e basata sull= a filosofia di sviluppo di Paperino. > > cos'altro ? > Consiglierei a Paperino di fare un giro sulle mailing list dello IETF e c= ercare uno Working Group che lavori in un area attinente al proprio proge= tto. Le persone che contrbuiscono sono spesso molto competenti e potresti= trovare qualcuno interessato a visionare informalmente il materiale e pr= onto a darti consigli.=20 =20 >=20 > e specificatamente a chi si potrebbe inviare il materiale senza > correre il rischio che i meriti siano rubati al leggittimo scopritore >=20 >=20 Ritorniamo alla necessita' di una pubblicazione, che in qualche modo tute= la. Eventuali collaborazioni con altre persone devono essere basate su un= minimo di fiducia. Questa la mia opinione. Un saluto a tutta la lista e buon agosto! Andrea ________________________________________________________ http://www.sikurezza.org - Italian Security Mailing List