Re: Dimostrazione di XEVRON
Theo Mora <[email protected]> Fri, 23 Mar 2007 14:50:17 +0100
| Newsgroups | gmane.comp.security.italian.crypto |
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| Message-ID | <[email protected]> |
>
> Buona l'osservazione di Teo Mora sui "carry" provenienti dai termini
> con potenze minori di 2h, questa particolarit=E0 era gi=E0 nota a Xor L=
abs
> group, anche se nella documentazione messa online sul sito non =E8
> minimamente discussa.
>
> L'argomento non =E8 stato minimamente discusso perch=E8 al pubblico son=
o
> state proposte (al solo scopo di studio e quindi non in modo
> definitivo) 4 tipi di implementazioni ben precise, in cui
> statisticamente l'influenza dei resti =E8 marginale.
Statisticamente marginale?=20
Volete dire che. nelle vostre quattro proposte, c'e' un 10^{-e}=20
possibilita` che le due chiavi costruite NON siano uguali?
>
> La procedura XEVRON funziona anche con lunghezze "diverse tra loro" di
> chiavi private e di troncamenti, in quel caso il calcolo dei resti
> assume una rilevanza leggermente pi=F9 alta, anche se rimane pur sempre
> piuttosto marginale, grazie alla considerazione proposta anche da
> Pasquinucci (che i resti sono limitati e "generalmente" influiscono
> solo su un numero limitato di cifre).
>
> Posso garantire che nel testo ufficiale del brevetto depositato, viene
> fornita una formula apposita per il calcolo dei resti massimi, anche
> se questa per ora rimane parte del know-how interno di Xor Labs group.
OK, ma una dimostrazione che in quesi quattro casi il meccanismo=20
funziona SEMPRE (o almeno QUASI sembre, una stima di quanto non puo`=20
funzionare e di cosa fare per controllare che ha funzionato....) dovete=20
pubblicarlo.
Se no i vostri claims restano parole in liberta`.
T.
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