Usare XTEA per l'autenticazione
Giuseppe Bordoni <geppo_nospam2004-7NN/[email protected]> Fri, 10 Oct 2008 11:31:51 +0200
| Newsgroups | gmane.comp.security.italian.crypto |
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Ciao a tutti, ho un dispositivo embedded che deve inviare dei dati al un PC via porta seriale. Non =E8 necessario che i dati siano cifrati ma vorrei implementare per lo meno un meccanismo di autenticazione del PC. Viste le scarse risorse del dispositivo embedded pensavo di utilizzare XTEA (http://en.wikipedia.org/wiki/XTEA) in questo modo: 1. Il dispositivo invia al PC due numeri a 32 bit pseudo-casuali. 2. Il PC cifra questi due numeri usando come chiave 4 numeri a 32 bit che conosce sia lui che il dispositivo (pre-shared key). 3. Il PC invia i due numeri cifrati al dispositivo. 4. Il dispositivo decifra i numeri ricevuti usando la stessa chiave. Se ottiene i numeri originali allora pu=F2 iniziare l'invio dei dati. Siccome non ho molta esperienza in crittografia volevo chiedervi: 1. Se un possibile malintenzionato "sniffasse" la comunicazione potrebbe vedere sia il testo in chiaro sia quello cifrato: con queste informazioni riuscirebbe a risalire alla chiave e quindi in seguito ad autenticarsi in modo illecito? 2. Per implementare un meccanismo di autenticazione del genere credo sia pi=F9 corretto usare un algoritmo di hashing come SHA256 o simili purtroppo per=F2 risultano troppo pesanti per il piccolo processore a 16 bit usato dal dispositivo. Conoscete qualche algoritmo di hashing "abbastanza" resistente alle collisioni ma al tempo stesso molto semplice da implementare? Grazie in anticipo, Giuseppe --=20 _ Giuseppe Bordoni .oOo. http://www.geppozone.com ( _) (o)> ------------------------------------------------------- \\\'',) //\ Al mondo esistono 10 tipi di persone: quelle che \/ \ ^ V_/_ conoscono la notazione binaria e quelle che la ignorano _\'_/_) ________________________________________________________ http://www.sikurezza.org - Italian Security Mailing List