Re: Usare XTEA per l'autenticazione
Alessandro Barenghi <[email protected]> Thu, 23 Oct 2008 10:46:42 +0000 (UTC)
| Newsgroups | gmane.comp.security.italian.crypto |
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| Message-ID | <[email protected]> |
This message is in MIME format. The first part should be readable text, while the remaining parts are likely unreadable without MIME-aware tools. ---1463805696-2127005004-1224758802=:14292 Content-Type: TEXT/PLAIN; charset=ISO-8859-15; format=flowed Content-Transfer-Encoding: QUOTED-PRINTABLE On Fri, 10 Oct 2008, Giuseppe Bordoni wrote: > Ciao a tutti, > > ho un dispositivo embedded che deve inviare dei dati al un PC via > porta seriale. Non =E8 necessario che i dati siano cifrati ma vorrei > implementare per lo meno un meccanismo di autenticazione del PC. > > Viste le scarse risorse del dispositivo embedded pensavo di utilizzare > XTEA (http://en.wikipedia.org/wiki/XTEA) in questo modo: > > 1. Il dispositivo invia al PC due numeri a 32 bit pseudo-casuali. > > 2. Il PC cifra questi due numeri usando come chiave 4 numeri a 32 bit > che conosce sia lui che il dispositivo (pre-shared key). > > 3. Il PC invia i due numeri cifrati al dispositivo. > > 4. Il dispositivo decifra i numeri ricevuti usando la stessa chiave. > Se ottiene i numeri originali allora pu=F2 iniziare l'invio dei dati. Ok , un metodo challenge-response classico. Direi che va benissimo. > > Siccome non ho molta esperienza in crittografia volevo chiedervi: > > 1. Se un possibile malintenzionato "sniffasse" la comunicazione potrebbe > vedere sia il testo in chiaro sia quello cifrato: con queste > informazioni riuscirebbe a risalire alla chiave e quindi in seguito > ad autenticarsi in modo illecito? No il challenge response =C3=A8 un protocolli di autenticazione corretto a= =20 patto che il cifrario che stai usando sia solido. Il problema =C3=A8 che XTEA =C3=A8 , anche se non gravemente , rotto. Convi= ene=20 usare XXTEA o Salsa20 in una delle sue varianti , se non =C3=A8 troppo pesa= nte > 2. Per implementare un meccanismo di autenticazione del genere credo sia > pi=F9 corretto usare un algoritmo di hashing come SHA256 o simili > purtroppo per=F2 risultano troppo pesanti per il piccolo processore a > 16 bit usato dal dispositivo. Conoscete qualche algoritmo di > hashing "abbastanza" resistente alle collisioni ma al tempo stesso > molto semplice da implementare? In realt=C3=A0 =C3=A8 pi=C3=B9 sicuro usare un meccanismo a challenge-respo= nse che , a patto di scegliere bene il cifrario , =C3=A8 un sistema sicuramente solid= o , mentre usare una Hash =C3=A8 un po' come usare una pinza per martellare chi= odi=20 qui... a meno di non pensare un protocollo di autenticazione solido :) Alessandro > Grazie in anticipo, > > Giuseppe > > --=20 > _ Giuseppe Bordoni .oOo. http://www.geppozone.com ( _) > (o)> ------------------------------------------------------- \\\'',) > //\ Al mondo esistono 10 tipi di persone: quelle che \/ \ ^ > V_/_ conoscono la notazione binaria e quelle che la ignorano _\'_/_) > > ________________________________________________________ > http://www.sikurezza.org - Italian Security Mailing List > ---1463805696-2127005004-1224758802=:14292 Content-Type: text/plain; charset="iso-8859-1" MIME-Version: 1.0 Content-Transfer-Encoding: quoted-printable Content-Disposition: inline ________________________________________________________ http://www.sikurezza.org - Italian Security Mailing List ---1463805696-2127005004-1224758802=:14292--