Re: Subject: Versione digest di [email protected] issue 259 (742-750)

tag 636 <[email protected]>
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Message-ID <CAHCi+wL0jHRitw9oL-byFny7b1Pf=9NhweMEc8QWktMmkbH+zQ@mail.gmail.com>
> Quanto c’è da fidarsi di queste “soluzioni” ? Resto sul vago
(relativamente al prodotto) di proposito perché sono “papabili” un paio di
soluzioni/prodotti. Ma al di fuori di questo (questo brand piuttosto che
quest’altro) come mi fido di un eseguibile di terze parti installato su
tutta la nostra rete ?
>
Ciao, hai da valutare in base al rischio, che e' commisurato a cosa devi
proteggere.... Esempio, sono i dati PCI o PII, sono i prodotti che vuoi
usare certificati e studiati per quello? E' il gestore del cloud
certificato per quello? Poi in base a quello fai un'analisi sul design.
Puoi creare una dedicata management Vlan, su una nuova physical o virtual
interface e fare il bind del daemon/agent solo su quella interface.
Personalmente non userei la frontnet o la tua management Vlan.Avere una
dedicata DMZ sul firewall da cui hai un IPSEC VPN al cloud. A seconda del
tipo di protocollo, potresti avere un proxy che logga e ispeziona anche
l'SSL e un AV. In quel modo, in caso di incidente riconosci la sorgente e
hai un gateway con log. Se metti su ELk, Splunk, puoi avere piu' controllo
della soluzione e connetterlo al tuo SIEM. Ma se i dati che ti exfiltrano
sono PII e PCI, quando hanno lasciato il tuo perimetro...non hai piu'
controllo, quindi devi essere sicuro che 3rd parties prende responsabilita'.
Se l'agent puo' fare network trace, stai attento a dove li tieni, perche'
possono contenere dati sensibili e essere un modo per exfiltrare dati.
my 2cents
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