Affidabilita' tool di VA/PT

ED <[email protected]> Fri, 15 Sep 2017 08:44:54 +0200
Newsgroups gmane.comp.security.italian
Message-ID <[email protected]>
Un articolo di ieri relativo all'ennesima shell PHP con annessa backdoor 
[1], ha rafforzato i miei timori sull'uso di tool poco conosciuti 
durante i test di sicurezza verso ambienti di produzione.

Lavoro in un ambiente "enterprise", in cui mi limito ad usare tool 
commerciali di grosse case o open source rinomati (Nmap, Nikto ecc). 
Salvo rare eccezioni, i tool poco conosciuti che vanno oltre la mia 
capacita' di analisi (es. script ExploitDB con blob binari, framework 
PowerShell che nascono e muoiono come meteore) sono esclusi, 
specialmente se necessitano di privilegi local elevati o di credenziali 
sull'obiettivo. Non avendo io tempo e competenze per scrivere exploit, 
cio' naturalmente limita di molto i risultati.

Come fate voi? Qual'e' il confine fra un tool sicuro ed uno pericoloso? 
Dipende dall'obiettivo? Che precauzioni prendete quando eseguite tool 
nuovi? Sono mai state formalizzate best practice a riguardo?

Saluti
ED


[1] 
https://isc.sans.edu/forums/diary/Another+webshell+another+backdoor/22826/
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