BMCR 2009.05.42: Larosa on Ganiban, Vergil: Aeneid Book 2

Bryn Mawr Classical Review <[email protected]> Fri, 15 May 2009 11:24:39 -0400 (EDT)
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Randall T. Ganiban (ed.), Vergil: Aeneid Book 2.  Newburyport, MA:
Focus Publishing, 2008.  Pp. 175.  ISBN 9781585102266.  $15.95 (pb).

Reviewed by Beatrice Larosa, Universita\ della Calabria
([email protected])
Word count:  962 words
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Randall T. Ganiban e\ professore associato al Middlebury College ed e\
specializzato nella poesia epica latina. Il suo commento introduttivo
del libro II dell'Eneide, pensato per studenti che partono da una
conoscenza intermedia della lingua latina, offre gli strumenti
essenziali per un'esaustiva comprensione, una corretta traduzione e
un'adeguata interpretazione del testo virgiliano. Il volume si
inserisce nella nuova serie di commenti dei libri dell'Eneide, curata
dalla casa editrice Focus Publishing e concepita per usi didattici. Il
libro si compone di tre sezioni principali: alcune pagine introduttive,
costituite da una Prefazione ed un'Introduzione; il commento, che
occupa la parte maggiore del volume; le appendici e i sussidi
didattici.

Nella Prefazione (pp. VII-VIII) l'autore da\ le coordinate di questo
lavoro, indicando negli studenti i principali destinatari e segnalando
i modelli di riferimento dai quali prende spunto il suo commento, primi
tra tutti i due volumi di T. E. Page (il commento al libro secondo
dell'Eneide del 1889, ristampato, senza vocabolario, in Virgil: Aeneid
1-6 nel 1894), accompagnati dalla consultazione dei commentari di
Conington, Austin, Williams. In particolare, Ganiban precisa che,
rispetto alle edizioni del Page, ha provveduto ad aggiornare le note e
ad aggiungere nuovi materiali (l'introduzione, le appendici metriche e
stilistiche, l'indice dei termini grammaticali, stilistici e metrici
impiegati nel commento), oltre ad operare adattamenti alla lista di
parole contenute nel vocabolario. Quanto al testo latino qui
utilizzato, l'autore riferisce di aver considerato quello contenuto
nell'edizione di F. A. Hirtzel (Oxford 1900), dalla quale si distacca
per l'accoglimento di alcune differenti varianti, opportunamente
specificate, e per parecchi cambiamenti nella punteggiatura.

Nell'Introduzione (pp. 1-13) vengono fornite le linee guida
fondamentali per affrontare la lettura del testo con cinque sintetici
paragrafi dedicati rispettivamente: alla biografia e alla poesia
virgiliana; ai modelli letterari dell'Eneide; al ruolo del poema nel
panorama storico-culturale romano ad esso contemporaneo; alla funzione
del secondo libro nel contesto dell'opera; alla struttura e ai temi
maggiori di Eneide II. In particolare, nel paragrafo dedicato alla vita
e alla poetica dell'autore, Ganiban offre anche notizie basilari
riguardanti il background socio-politico del corpus virgiliano,
fornendo per ogni opera indicazioni necessarie per una sua adeguata
contestualizzazione.

Uno dei concetti significativi sui quali si sofferma l'autore nel corso
dell'Introduzione e\ l'ambiguita\ che deriva dalla caratterizzazione
virgiliana di Enea, il cui eroismo oscilla tra la pietas e il furor,
evidenti proprio nel secondo libro del poema epico (cfr. soprattutto le
pp. 9-10 e 12-13).

Le note a pie\ di pagina che corredano l'Introduzione contengono per lo
piu\ rimandi storici o segnalazioni bibliografiche, che, anche se
utili, sono spesso troppo sintetiche e meriterebbero un maggiore
approfondimento critico. Ulteriori ed essenziali note bibliografiche
sono riportate alla fine della sezione introduttiva. Non sono presenti
informazioni sulla tradizione manoscritta dell'Eneide o sui piu\
importanti commentari.

Dopo un'utile mappa geografica del viaggio di Enea (p. 14), inizia il
commento al testo latino di Eneide II, diviso in tre sezioni (vv.
1-267; vv. 268-558; vv. 559-804), ciascuna corredata da una breve
premessa che ne riassume il contenuto, facilitando la memorizzazione
dei passaggi chiave; apprezzabili si rivelano le concise notazioni
riguardanti il rapporto di Virgilio con i principali modelli della
tradizione letteraria. In ogni sommario sono anche presenti essenziali
suggerimenti critici e bibliografici.

Il commento (pp. 15-113) e\ costituito, come di consueto per i
commentari con un'impostazione didattica, da note a pie\ di pagina che
seguono passo passo il testo latino, offrendo indicazioni utili per una
sua corretta comprensione e traduzione, con una predilezione per i
confronti intertestuali, specie con l'Iliade e l'Odissea, e uno sguardo
ai piu\ importanti contributi esegetici. Tuttavia, nelle annotazioni
non trovano largo spazio i riferimenti al commento di Servio (ne/ a
quello del Danielino), le cui glosse possono rappresentare un utile
strumento di interpretazione della dizione poetica virgiliana, non
sempre semplice da decodificare dietro l'apparente semplicita\ di una
forma perfetta.

Il valore di questo commento introduttivo di Eneide II risiede nella
metodologia di analisi che garantisce un approccio semplice e immediato
al testo latino: le lineari notazioni sono condotte a vari livelli
(lessicale, metrico, stilistico, tematico), includendo, di tanto in
tanto, una discussione piu\ dettagliata per i passaggi piu\ complessi o
per quelli controversi (cfr. vv. 567-588). La stessa impaginazione con
la presenza dell'apparato di note al di sotto del testo latino risponde
alle caratteristiche della praticita\ e dell'immediatezza. Lo studente
viene guidato nel riconoscimento dei fenomeni linguistici e stilistici
che, appartenenti agli aspetti formali del testo, ne svelano spesso il
messaggio concettuale. Non mancano delle annotazioni di carattere piu\
strettamente grammaticale, come quando vengono sciolte alcune forme
linguistiche sincopate o viene precisata la funzione sintattica di un
termine all'interno della frase, o ancora vengono completate forme
ellittiche.

La traduzione non e\ completa ed e\ spesso fornita solo per alcuni
termini o espressioni, in modo che la loro resa sia quanto piu\
possibile aderente al concetto latino. A tal proposito si rivela utile
anche la citazione dei loci similes di Virgilio o di altri autori. Lo
strumento al quale si rimanda frequentemente nel corso del commento e\
una grammatica latina.[[1]]

Chiudono il volume due brevi, ma preziose, appendici sul sistema
virgiliano di versificazione (pp. 115-119) e sui termini retorici (pp.
121-126), l'indice bibliografico degli studi citati (pp. 127-135), la
lista delle abbreviazioni (p. 136), un piccolo vocabolario delle parole
latine (pp. 137-172) e l'indice dei termini grammaticali, metrici e
stilistici utilizzati nel commento (pp. 173-175).
Nel sussidio dei termini stilistici le relative spiegazioni sono
effettuate tramite esempi tratti dal libro secondo dell'Eneide. Anche
nel vocabolario vengono fornite le definizioni di termini appartenenti
a questo libro. L'indice bibliografico non presenta suddivisioni in
sezioni: i commenti sono citati insieme agli altri contributi di
diverso tipo. Quanto all'impaginazione grafica segnalo un difetto
presente nella copia in mio possesso: di tanto in tanto nel volume, che
comunque e\ completo, ci sono delle pagine interamente bianche.

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Notes:


1.   Allen and Greenough's New Latin Grammar, edited by Anne Mahoney,
Newburyport, MA, Focus Publishing, 2001.