Re: PEC e conservazione dei messaggi

Diego Zuccato <[email protected]> Tue, 29 Jul 2025 11:18:02 +0200
Newsgroups gmane.linux.debian.user.italian
Message-ID <[email protected]>
Ogni certificato ha una scadenza anche perché, nel tempo, la chiave 
segreta potrebbe venire compromessa.

Scenario "in un prossimo futuro": hai una PEC con la sua bella firma e 
devi dimostrare che non ha subito alterazioni. Però il certificato della 
chiave che la ha firmata è scaduto 5 anni fa. Nell'ultimo anno è 
diventato possibile crackare la chiave relativa a quel certificato. => 
La firma sulla PEC è inutile, in quanto non puoi convincere "nessuno" 
che la firma non è stata apposta nell'ultimo anno.

Ora aggiungi un dettaglio: quando hai salvato la PEC (con la sua firma) 
hai ottenuto anche una seconda "certificazione" con marca temporale, e 
questa è tutt'ora valida => la PEC ha valore legale.

Quando poi si avvicina la scadenza del certificato della marca 
temporale, puoi ripetere il gioco con una nuova marca temporale e così 
via, creando una chain-of-trust. La cosa bella è che puoi anche usare la 
marca temporale per "certificare" un intero archivio (p.e. tutte le PEC 
di un anno).

Diego

Il 26/07/25 10:55, Piviul ha scritto:
> On 25/07/25 22:38, Leonardo Boselli wrote:
>> On Fri, 25 Jul 2025, Piviul wrote:
>>> Quindi un utente che ha una casella PEC presso un provider 
>>> configurata in pop togliendo il flag "lascia i messaggi sul server" 
>>> si ritrova con una pec senza valore legale (o almeno non legale dopo 
>>> che sono passati i 30 mesi di obbligo del provider di tenere i logs 
>>> dei messaggi inviati)?
>>
>> Il problema è di tipo diverso: la firma del provider come tutte le 
>> firme digitali non è valida all'infinito ma ha una scadenza, 
>> tipicamante questa
>> scadenza è di 3 anni. e questa scade comunque, dovunque sia il 
>> documento.
>> Quello che vogliono venderti, a pagamento è la marca temporale, che è 
>> un tipo di controfirma che da una parte valida anche il momento in 
>> cui vien apposta  e dall'altro usa un certificato di livello 
>> superiore,. conservato da più oraganizzazioni, di durata di 20 anni.
>> Una volta che il file è marcato temporalmente (e nella marca sono 
>> indicate anche le verifiche di validità delle firme) acquista la 
>> validità maggiore, dovunque si trovi.
> ho ancora parecchi dubbi... parliamo di firma o del certificato 
> utilizzato per la firma? Il certificato inevitabilmente scadrà, ma non 
> riesco a capire come la firma possa invalidarsi nel tempo. Se io 
> appongo una marca temporale con il certificato pubblico posso 
> validarla, se appongo una firma ad una mail (allegati inclusi) con il 
> certificato pubblico posso validarla; quindi rimane solo da dimostrare 
> che quei certificati pubblici (della marca temporale e del firmatario) 
> fossero validi nel periodo preciso in cui la firma è stata posta. Non 
> sarebbe sufficiente obbligare i provider a tenere la storia dei loro 
> certificati pubblici e il cerchio si chiude: dove sbaglio?
>
> Piviul
>