Re: [OT] GDPR e Debian
Alessandro Baggi <[email protected]> Sat, 3 Jan 2026 09:02:14 +0100
| Newsgroups | gmane.linux.debian.user.italian |
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| Message-ID | <[email protected]> |
Il 02/01/26 23:32, Ceppo ha scritto: > On Fri, Jan 02, 2026 at 05:26:29PM +0100, Alessandro Baggi wrote: >> Un saluto a tutta la lista. > > Un saluto anche a te! > Provo a risponderti per quello che so, ma premetto che so qualcosa per > interesse personale ma non ho competenze professionali. > > On Fri, Jan 02, 2026 at 05:26:29PM +0100, Alessandro Baggi wrote: >> Mi sono ritrovato con un server sul quale gira Debian 12 e un software >> dove vengono memorizzati e gestiti vari dati sanitari. A questo punto >> la prima cosa che mi viene da pensare, essendo dati molto sensibili, >> che il GDPR è la prima cosa a cui guardare. Premetto che non ho >> esperienza al riguardo, ma devo comunque adottare le pratiche richieste. > > Se tratti dati sanitari ma non hai esperienza conviene sicuramente > rivolgersi a qualche professionista specializzato. Con il GDPR gli > errori costano cari, credo che per quelli che riguardano dati di > "categorie particolari" (vedi art. 9 GDPR) di fatto le multe partano dal > centinaio di migliaia di euro. > Mettersi e tenersi in regola è un lavoraccio e una grossa responsabilità > anche legale, ti sconsiglio assolutamente di lavorarci da solo come > informatico. Se sei un dipendente chiedi (pretendi) che come minimo ti > facciano assistere da qualcuno dell'ufficio legale o da un avvocato e > che sia chiaro dove finisce la tua responsabilità e inizia la sua. > > On Fri, Jan 02, 2026 at 05:26:29PM +0100, Alessandro Baggi wrote: >> Non ho ancora letto per intero il GDPR (cosa che farò a breve) ma >> leggendo in rete si parla di >> [...] >> Cosa manca per la conformità? > > Di per sé il GDPR non richiedere *direttamente* di adottare alcuna > misura specifica, si limita a imporre genericamente di "garantire > un'adeguata sicurezza dei dati personali [...] mediante misure tecniche > e organizzative adeguate" (art. 5). Vero che probabilmente con questa > formulazione certe misure diventano obbligatorie di fatto, ma è una > sottigliezza che potrebbe fare la differenza. > Per avere un'idea di cosa si fa e quindi ci si aspetta in un certo > settore puoi leggere qualche codice di condotta o regolamento di > certificazione (art. 40 e seguenti), ma il titolare del trattamento ha > sempre la responsabilità di valutare cosa è necessario nel proprio caso > specifico (principio di responsabilizzazione, art. 5). > > In ogni caso, se parti da zero nel migliore dei casi ci vorrà qualche > mese per mettere a punto tutto quanto. > Ora come ora non saprei dirti molto altro, se non buon lavoro! > > Grazie mille per i consigli. Saluti.