[OT] - Rischio Geopolitico e Software

Alessandro Baggi <[email protected]> Mon, 26 Jan 2026 12:46:14 +0100
Newsgroups gmane.linux.debian.user.italian
Message-ID <[email protected]>
Un saluto a tutta la lista.

Mi è capitato negli ultimi giorni, su Reddit, di leggere molti post 
riguardo questo tema in particolar modo da utenti UE. Molti si 
preoccupano dei dati/software in cloud a pagamento, altri invece si 
preoccupano dei sistemi operativi.

Per quanto riguarda la problematica dati in cloud/Software in cloud 
(Google, AWS, Ms...) molti stanno piano piano migrando perche il rischio 
è effettivo, non immagino il casino per un'azienda che si appoggia a 
tali soluzioni e da un giorno all'altro si trova bloccata sia 
nell'accedere agli applicativi sia avere i dati in ostaggio (torneremo 
ad avere i dati in casa?).

Per quanto riguarda invece gli OS è diverso. A livello client puo essere 
problematico se MS dovesse bloccare aggiornamenti, licenze e varie per 
gli utenti UE.

A livello server, e in questo caso mi riferisco a Debian, Ubuntu LTS, 
RHEL/AlmaLinux/RockyLinux/Oracle e SUSE (anche hypervisor come 
VMWare/ProxMox e mettiamoci K8s) e Win Server. Mentre per Debian il 
problema non si pone (sbaglio?), idem per Ubuntu con sede in "UE", gli 
altri sistemi potrebbero bloccare gli aggiornamenti, servizi di 
consulenza (Supporto/SLA...) verso i paesi EU? Per esempio: banche, 
ospedali, infrastrutture critiche che utilizzano sistemi RHEL/MS 
potrebbero ritrovarsi nella m---a oppure Redhat/IBM/MS sono tenuti ad 
onorare i contratti in essere?

C'è qualcuno che lavora in infrastrutture critiche/aziende medio grandi 
che sono sotto sistemi MS/RHEL based? Come state agendo al riguardo? È 
un problema reale o è solo fuffa?

Per SLES (SUSE) non so se è ancora tedesca o ha spostato tutto da altre 
parti.

Inoltre, premetto che non so se tutte le certificazione che RHEL dà sono 
in qualche modo garantite da Canonical con Ubuntu, ma cosa accadrebbe 
nel caso in cui in un ambiente altamente regolato venisse richiesta una 
certificazione che offre solo RHEL ma RHEL non è più accessibile per l'UE?

In più mi viene da pensare: che succede a Linux (come sistema) quando i 
maggiori contributor (Redhat/IBM, Intel, Google...) riceveranno dei 
limiti verso l'UE?

A questo punto, per un'azienda/ente in EU, cosa è meglio utilizzare in 
relazione a questa tematica?

Scusate per l'OT e se ho fatto casino perdonatemi.

Cosa ne pensate riguardo a questo tema?

Saluti,
Alessandro.