Re: Libero ma non per tutti
Leonardo Boselli <[email protected]> Fri, 12 Jun 2026 11:36:19 +0200 (CEST)
| Newsgroups | gmane.linux.debian.user.italian |
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| Message-ID | <[email protected]> |
This message is in MIME format. The first part should be readable text, while the remaining parts are likely unreadable without MIME-aware tools. --8323328-1116211508-1781256823=:3295542 Content-Type: text/plain; CHARSET=ISO-8859-15; format=flowed Content-Transfer-Encoding: 8BIT Content-ID: <[email protected]> On Fri, 12 Jun 2026, cage wrote: > On Thu, Jun 11, 2026 at 10:22:55PM +0200, Leonardo Boselli wrote: >> Pu� essere definito libero un software il cui sorgente � distribuito da >> un server che applica restrizioni geografiche per l'accesso (e l'autore >> rifiuta di renderlo disponibile su altri server) ? > A mio avviso e per quanto ne ho capito, se possiedi tutti gli script > per costruire ed eseguire il programma e se puoi redistribuire i > sorgenti (anche modificati e sia commercialmente che > gratuitamente). Non vedo perché non possa essere considerato software > libero. allora spiego di più: il SW è stato fatto con moduli con licenza AGPLv3 . Questo obbliga a rendere disponibile il sorgente e le modifiche fatte. Solo che le modifiche fatte e i moduli run-time sono disponibili solo su un server, e il gestore di questo server ha limitato l'accesso solo ad alcune sottoreti dove ha clienti a cui vende la personalizzazione della installazione locale. Quindi gli unici in grado, sia legittimamente che materialmente, di redistribuire il software sono i clienti diretti che però non hanno le competenze per estrarre i moduli run-time. e questo di fatto è il «metodo di protezione» -- Leonardo Boselli Firenze, Toscana, Europa --8323328-1116211508-1781256823=:3295542--