Convivenza sulle mailing list del GUFI

Stefano Riva <[email protected]> Thu, 04 Jul 2002 21:03:26 +0200
Newsgroups gmane.os.freebsd.italian.annunci
Message-ID <[email protected]>
  Date le recenti polemiche circa da una parte firme lunghe, quoting
eccessivi e/o impropri, messaggi in HTML, formattazioni errate e
quant'altro, e dall'altra inviti poco diplomatici ad evitare tutto cio',
vorrei ricordare in qualita' di presidente e cofondatore del GUFI che le
nostre liste fanno affidamento sulla correttezza e sul buon senso di
*tutti* gli iscritti. Sono liste non moderate, amichevoli, prive di
esplicite regole rigide, ma questo *non* significa che non esistano regole
in assoluto, che ognuno possa fare cio' che vuole; se cosi' fosse
degenererebbero presto in un caos dal quale sarebbe oltremodo difficoltoso
isolare le informazioni utili. E' gia' successo altrove, e' gia' successo
un mucchio di volte, non vogliamo che accada anche qui.
  Negli ultimi due anni e mezzo tale approccio "elastico" ha funzionato:
siamo tutti riusciti a mantenere il rapporto tra informazioni utili e
rumore ad un livello piu' che accettabile. Ora pero' dobbiamo tenere conto
del fatto che le liste del GUFI, soprattutto quella di aiuto, hanno molti
piu' iscritti di un tempo. Abbiamo superato abbondantemente i 300 indirizzi
mail univoci. Ci sono quelli che leggono e scrivono da tanto, col tempo si
sono stancati di fare sempre le stesse osservazioni e di vedere commettere
sempre gli stessi errori, ed ora magari assumono toni aggressivi. Ci sono
quelli che sono arrivati da poco, magari non sanno come funzionano le cose
e sbagliano in buona fede. Ci sono quelli che volutamente ignorano gli
inviti altrui bollandoli come menate pure e semplici, o perche' non ne
capiscono le ragioni, o perche' non gliene importa nulla, o per puro e
semplice spirito di contestazione.

  In primo luogo, vorrei ricordare a tutti una cosa, per quanto banale
possa essere: quando inviate un messaggio alla lista di aiuto, ad esempio,
attualmente circa 200 persone lo riceveranno e molte di esse lo leggeranno.
Pensate bene a cosa scrivete, pensate bene a come lo scrivete. I vostri
messaggi sono probabilmente tutto cio' che gli altri vedono di voi.
  A chi chiede aiuto, vorrei ricordare che chi vi rispondera' lo fara'
perche' ha deciso di dedicare parte del suo tempo ad aiutare gli altri, in
maniera del tutto spontanea. Nessuno lo paga, nessuno lo obbliga.
Rispettatelo per questo, accettando anche eventuali critiche, oppure
assumete un consulente e pagatelo fior di quattrini. ;-)
  A chi risponde, vorrei ricordare che il fatto di non essere obbligati
vale da tutti i punti di vista. Se trovate un messaggio irritante per
qualunque motivo, ignoratelo. Se la persona insiste, contattatela in
privato per chiederle di smetterla. Se non lo fa verra' bandita dalle liste
(cosa che finora per fortuna non siamo mai stati costretti a fare, anche
perche' non ce n'e' mai stata ragione).

  Per concludere, ecco due link, uno alla RFC 1855 (la netiquette nel
formato piu' ufficiale possibile per Internet) ed uno alle "istruzioni per
l'uso" della lista di aiuto di freebsd.org. Spero che possano chiarire le
ragioni di certe regole (andare a capo sempre a meno di 80 caratteri per
riga, evitare l'HTML, evitare firme lunghissime, usare il quoting con
proprieta', eccetera) e dimostrare, se ce ne dovesse essere bisogno, come
non si tratti certo di imposizioni firmate da qualche "capetto locale"
voglioso di protagonismo.

  http://www.cis.ohio-state.edu/cgi-bin/rfc/rfc1855.html
  http://www.lemis.com/questions.html#submit

P.S. A proposito di elasticita': brevi discussioni amichevoli off topic ci
sono e continueranno ad esserci un po' in tutte le liste, di quando in
quando, almeno fino a quando non raggiungeremo un traffico tale da renderle
assolutamente intollerabili (!). Questo stesso messaggio non rispetta
rigidamente tutte le regole. La formattazione *non* e' a *70* caratteri per
riga. Non siamo dei burocrati fanatici. Del resto e' stato scritto con
Eudora, che fa parte della lista dei mailer "cattivi". ;-)

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  Stefano Riva ([email protected])
  Gruppo Utenti FreeBSD Italia - http://www.gufi.org/