[eco] L'UE mette al bando gli ftalati dai giocattoli per bambini
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Roma, 24 Settembre 2004 Greenpeace esprime grande soddisfazione per il
bando degli ftalati dai giocattoli e dagli articoli per l'infanzia venduti
in Europa, approvato oggi dal Consiglio dei ministri dell'economia della UE.
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Dopo 5 anni di discussioni, interminabili manovre dell'industria chimica,
voluminosi studi, valutazioni e bandi temporanei, i bambini europei sono
vicini ad un bando permanente che li proteggerà dagli ftalati, un gruppo di
sostanze chimiche sospettate di causare danni ai reni, al sistema ormonale e
anche il cancro. Usati come plastificanti nel PVC, gli ftalati hanno la
proprietà di "migrare" dai prodotti che li contengono. Una recente indagine
[ http://www.ie.dtu.dk/News.asp?ID=88 ] condotta dall'Università Tecnica di
Danimarca ha, inoltre, rivelato che vi è un rischio maggiore di insorgenza
di asma e allergie quando i bambini sono esposti a tali "plastificanti". Il
ritardo a deciderne il divieto è proprio il risultato di interminabili
discussioni sui "livelli accettabili" che potrebbero essere ingeriti da
questi consumatori.
La decisione di oggi raccomanda il bando di tre ftalati (DEHP, DBP, BBP),
che l'Unione europea ha identificato come dannosi per il sistema
riproduttivo, da tutti i prodotti per bambini senza limite di età, mentre
gli altri tre (DINP, DIDP and DNOP) saranno proibiti solo per giocattoli e
altri articoli per l'infanzia destinati ad essere introdotti nella bocca dei
bambini al di sotto dei 3 anni.
"Abbiamo aspettato davvero troppo per questa decisione e ci auguriamo che il
Parlamento europeo la sostenga quando andrà al voto. E' un passo importante
perchè dimostra che è possibile e doveroso sostituire i composti chimici
pericolosi con alternative più sicure. E' quanto dovrebbe accadere con il
REACH, la nuova politica chimica europea, attualmente in discussione nel
Parlamento europeo" afferma Vittoria Polidori, responsabile campagna
inquinamento. La decisione del Consiglio è solo un timido passo rispetto a
quello già compiuto da alcune aziende che si sono impegnate ad eliminare le
sostanze pericolose dai loro prodotti. "La resistenza dell'industria chimica
al bando degli ftalati ha fatto sì che tre di questi (DINP, DIDP e DNOP)
saranno ancora ammessi per giocattoli e altri articoli per l'infanzia
destinati a bambini al di sopra dei 3 anni. Visto che la sostituzione delle
sostanze pericolose è possibile, occorre una legislazione che imponga l
attuazione di questo principio" conclude Polidori.
{Fonte: GreenNews. Per informazioni: Ufficio stampa, tel. 06 57299944 - Vittoria Polidori, tel. 348 3988919}