[cro] L'istruttiva storia di uno stupro impunito
"Chiodofisso :: Redazione" <[email protected]> Tue, 01 Feb 2005 16:52:56 +0100 (CET)
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Come un aviere Usa stupra in Italia una bambina ma guadagna limpunità per lignavia del ministero delling. Castelli
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Storia assai istruttiva, questa che vi racconto oggi. In breve lantefatto. Nellinverno 2002, a Pordenone, una banda di farabutti stupra una ragazzina di tredici anni. Della banda fanno parte, insieme ad un paio di minorenni, lalbanese Kasem Placu (20 anni) e Robert Scott Gardner (19 anni), aviere americano di stanza alla base Usaf di Pordenone. Lo stupro viene consumato in un appartamento avuto in prestito dal valoroso soldato Usa; la vittima, non solo violentata per ore ed ore ma anche maltrattata, sarà ricoverata in ospedale. La ragazza denuncia la banda, la polizia conferma le accuse con prove inconfutabili (prova del Dna).
Diciotto mesi di indagini culminano nellarresto dei quattro della banda. Ma proprio i principali responsabili dellinfamia (laviere Usa e lalbanese) non potranno essere processati, insomma non pagheranno nemmeno con un giorno di galera la loro criminale impresa. Ed il bello è che, paradossalmente, non è colpa loro ma dellirresponsabile ignavia delle autorità italiane, in particolare del ministero della Giustizia amministrato dalling. Castelli. Vediamo come e perché sulla base della risposta-scaricabarile che il ministro della Difesa Antonio Martino ha fornito per iscritto alla deputata dei Verdi Luana Zanella che aveva chiesto (al ministro della Giustizia, che non elegantemente ha passato la palla al collega Martino) conto e ragione dellincredibile esito della vicenda.
Cominciamo naturalmente dal caso più scandaloso, quello dellaviere Usa. Spiega Martino che si è rinunciato allesercizio della giurisdizione spettante allo Stato italiano nei confronti del militare Nato in considerazione di tre elementi: la giovane età dellimputato, che, comunque, lo Stato di origine del medesimo avrebbe esercitato lazione penale (il come si è visto con i protagonisti della tragedia del Cermis: il cavo della funivia tranciato al culmine di un gioco di due avieri Usa che poi, in Usa, lhanno fatta franca alla faccia dei venti morti), e infine che il Paese di origine (vale a dire gli Stati Uniti, ndr) avrebbe fatto fronte ai risarcimenti dovuti alla parte lesa italiana.
Quali e quante garanzie erano state ottenute dallautorità giudiziaria italiana, ed in particolare dalla procura di Pordenone e dalla procura generale di Trieste? Evidentemente poche o punte se è potuto accadere che, mentre laviere farabutto se ne tornava tranquillamente al suo paese, le autorità statunitensi non hanno dato seguito alla pratica di risarcimento ritenendo non sufficienti gli elementi posti a fondamento della richiesta e hanno manifestato perplessità sulla natura delle imputazioni mosse nei confronti del Gardner. Risultato: una volta scappati i buoi, la procura di Pordenone ha chiuso la stalla avviando procedimento nei confronti dellaviere ormai tranquillo a casa sua!
Altrettanto stupefacente quanto è accaduto per lalbanese Kasem Placu. Privo di permesso di soggiorno, era stato rinchiuso nella casa circondariale di Treviso, dove non sapevano del carico pendente su di lui per lo stupro. Risultato: lufficio matricola della prigione di Treviso avverte (per telefono!) lufficio immigrazione della questura che sta per scarcerare linfame e chiede la scorta per espellerlo. Il che puntulamente avviene: Kasem Placu parte da Bologna in aereo per Tirana, su convalida da parte del tribunale di Treviso del decreto di espulsione. Insomma, con (quasi) tutti i crismi, anche questo farabutto guadagna la libertà addirittura con accompagnamento a casa. E il prescritto nulla osta al rimpatrio che avrebbe dovuto essere emesso dallautorità giudiziaria, cioè dalla procura della repubblica di Pordedone o dalla procura generale di Trieste? Anche in questo caso il ministro della Difesa Martino sincarica di prendere le difese del collega ing. Castelli: la mancanza del nulla osta non determina, secondo costante giurisprudenza della Cassazione, linvalidità del provvedimento. Ovviamente ora anche lalbanese è irreperibile.
Vi è chiaro ora perché la risposta richiesta da Luana Zanella a Castelli è arrivata (quasi un anno dopo) da Martino? Perché ling. Castelli avrebbe dovuto contestare a più di un magistrato lignavia (a dir poco) con cui questa truce vicenda si è trasformata in un ignobile scandalo dimpunità. Chi paga tutto questo? Assolutamente nessuno. Anzi qualcuno ha pagato: la pavera bambina (tredici anni) di Pordenone: in tutta la lunga risposta del ministro della Difesa non cè una sola parola di solidarietà, di omprensione, di scuse nei suoi confronti. Che vergogna.
{Fonte: Associazione Itaca - Autore: Giorgio Frasca Polara}