|[DIR] Siria: Amnesty International chiede la fine delle violazioni dei diritti umani dei curdi

"Sara @Chiodofisso" <[email protected]> Tue, 15 Mar 2005 21:49:10 +0100
Newsgroups gmane.politics.activism.altrinformazione
Message-ID <[email protected]>
 
COMUNICATO STAMPA
CS29-2005

SIRIA: AMNESTY INTERNATIONAL CHIEDE LA FINE DELLE VIOLAZIONI DEI DIRITTI
UMANI DEI CURDI

Il governo di Damasco deve porre immediatamente fine alle violazioni dei
diritti umani ai danni dei curdi siriani e aprire un'indagine sulle denunce
di uccisioni illegali, decessi sotto tortura e maltrattamenti in carcere
emerse a partire dal marzo 2004.

Le richieste sono contenute in un rapporto di Amnesty International sulla
Siria, pubblicato oggi, in cui sono esaminate le violazioni dei diritti
umani commesse contro i curdi all'indomani degli incidenti scoppiati, nel
marzo 2004, durante un incontro di calcio tra una squadra curda e una araba
a Qamishli, nel nordest della Siria. Quell'episodio diede vita a una serie
di manifestazioni e rivolte in tutto il paese, in cui vennero uccisi oltre
30 curdi e furono arrestate piu' di 2000 persone, quasi tutte appartenenti
alla minoranza curda. Molti detenuti ? compresi bambini di 12 anni, ragazze,
donne e anziani ? furono sottoposti a maltrattamenti e torture.
Decine di studenti vennero espulsi dalle universita' e dagli ostelli, solo
per aver preso parte a manifestazioni pacifiche.

Negli ultimi dodici mesi Amnesty International ha constatato un
significativo aumento del numero dei curdi morti sotto tortura: cinque delle
nove vittime accertate dal marzo 2004 alla fine dell'anno erano curde. Nello
stesso periodo c'e' stato anche un incremento sospetto delle morti di curdi
in servizio di leva: almeno sei soldati sono stati uccisi con percosse o
colpi d'arma da fuoco da parte di commilitoni o ufficiali.
Negli uni come negli altri casi, le autorita' non hanno aperto alcuna
indagine.

Il rapporto denuncia inoltre la sistematica discriminazione cui sono
sottoposti i curdi siriani a causa della propria identita' e descrive i casi
di difensori dei diritti umani arrestati, processati in modo iniquo e
torturati per aver cercato di promuovere la loro causa. Amnesty
International chiede al governo di Damasco di porre fine al divieto di usare
e praticare la lingua e la cultura curda.

'Le autorita' siriane devono aprire un'inchiesta sulla reazione
sproporzionata delle forze di sicurezza all'indomani degli incidenti del
marzo 2004' ? ha dichiarato Amnesty International. 'Devono indagare sulle
uccisioni illegali, sul massiccio ricorso alla tortura e sulle morti che ne
sono scaturite. E' infine necessario introdurre modifiche legislative per
porre fine alla discriminazione sistematica ai danni dei curdi e alle altre
violazioni dei diritti umani che possono aver contribuito ad esacerbare la
tensione e a far divampare la violenza'.

Ulteriori informazioni
I curdi ? da un milione e mezzo a due milioni ? costituiscono, dopo gli
arabi, il secondo gruppo etnico della Siria. Subiscono discriminazioni a
causa della propria identita', come il divieto di usare la lingua curda
nell'istruzione, nei luoghi di lavoro, nelle celebrazioni private e negli
uffici dell'amministrazione pubblica. Sia i bambini che le imprese, inoltre,
non possono portare nomi curdi.

Diverse centinaia di migliaia di curdi risultano a tutti gli effetti apolidi
e questa circostanza fa si' che venga loro negato il pieno accesso
all'istruzione, al lavoro, alla salute e ad altri diritti garantiti ai
cittadini siriani, come quello ad avere una nazionalita' e a possedere un
passaporto. Amnesty International chiede al governo siriano di modificare la
legislazione vigente e trovare una rapida soluzione al problema dell'assenza
di cittadinanza dei curdi nati in Siria e della discriminazione derivante da
questa situazione.

FINE DEL COMUNICATO
Roma, 10 marzo 2005

Il rapporto e' disponibile all'indirizzo http://www.amnesty.org e presso
l'Ufficio stampa di Amnesty International Italia.

Per ulteriori informazioni, approfondimenti e interviste:
Amnesty International Italia ? Ufficio stampa Tel. 06 4490224 - cell.
348-6974361, e-mail: press-Ncz83odm/[email protected]