[glo] WTO: mettiamo un Grillo per la testa del commercio internazionale!
"Chiodofisso :: Redazione" <[email protected]> Wed, 18 May 2005 17:55:52 +0200 (CEST)
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WTO: METTIAMO UN GRILLO PER LA TESTA DEL COMMERCIO INTERNAZIONALE!
Candidiamo Beppe Grillo alla carica di direttore generale della WTO: la nostra alternativa all'ultraliberista Pascal Lamy.
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Roma, 17 maggio 2005 - Il 26 e 27 maggio i rappresentanti dei 146 paesi membri dellOrganizzazione mondiale del commercio (Wto in inglese) si riuniranno nella sede di Ginevra per nominare il prossimo Direttore generale dellorganizzazione maggiormente responsabile della svendita al mercato dei servizi pubblici essenziali, della liberalizzazione e privatizzazione dellacqua, della trasformazione dellagricoltura e del cibo da diritto umano in merce.
Tradewatch, lOsservatorio italiano sul commercio internazionale promosso da Campagna Riforma Banca Mondiale, Crocevia, Fondazione Culturale Responsabilità Etica, Gruppo d'Appoggio al Movimento contadino dell'Africa occidentale, Mani Tese, Rete Lilliput e Roba dell'Altro mondo fair trade, con lARCI e Legambiente hanno individuato il loro candidato ideale.
"Alla guida della WTO vogliamo una persona in grado di trasformarla nellorganizzazione mondiale dellambiente, dei diritti sociali e del commercio giusto, fissando regole vincolanti che subordinino il libero mercato alla qualità, alla difesa dellambiente e degli interessi delle comunità locali, alla promozione di uno sviluppo sostenibile con un riguardo particolare ai Paesi poveri, liberato dallossessione di proteggere gli interessi e i profitti di poche multinazionali".
Dopo la nomina di Paul Wolfowitz - di certo non un filantropo pacifista - a capo della Banca mondiale, istituzione che dovrebbe aiutare i poveri del pianeta, sembra ormai deciso che alla guida della WTO debba andare Pascal Lamy. E' lex commissario europeo al Commercio, il principale responsabile del fallimento dei negoziati al vertice ministeriale del WTO che si è tenuto a Cancun nel settembre 2003. Fallimento dovuto alla testardaggine dellUnione Europea, che non ha voluto ascoltare le richieste dei Paesi del Sud del mondo. Lamy è anche lo stesso che diceva di non volere aprire il mercato europeo dellacqua e della fornitura dei servizi idrici alla concorrenza estera, mentre nello stesso tempo chiedeva a molti dei paesi più poveri del pianeta di aprirsi alle multinazionali europee.
E giunto il momento di iniziare a parlare di esclusione di alcuni servizi essenziali, quali leducazione, la salute e lacqua dai negoziati commerciali. Anche le questioni agricole non possono obbedire solamente ad una logica di puro commercio che distrugge i mercati locali e condanna intere regioni alla fame in nome del "grande è bello".
Nel corso degli anni, Beppe Grillo ha ampiamente dimostrato la propria attenzione e competenza riguardo allambiente, ai problemi economici e finanziari, alle innovazioni in economia, alle politiche di consumo critico.
In un club di ossessionati dal libero commercio c'è bisogno di un comico per tornare ad essere seri e guardare lontano per proteggere lambiente ed i diritti fondamentali di tutti sull' unico pianeta che abbiamo.
Per maggiori informazioni sul Wto ed il commercio internazionale: www.tradewatch.it
{Fonte: Comunicato stampa Tradewatch [Osservatorio sul commercio internazionale promosso da Campagna Riforma Banca Mondiale, Crocevia, Fondazione Culturale Responsabilità Etica, Gruppo d'Appoggio al Movimento contadino dell'Africa occidentale, Mani Tese, Rete Lilliput e ROBA dell'Altro mondo fair trade], Arci e Legambiente
Info stampa Andreina Albano (Arci) 348/3419402; Francesca Biffi (Legambiente) 333/2164430; Monica Di Sisto (ROBA) 335/8426752; Cristiano Lucchi (Rete Lilliput) 339/6675294; Luca Manes (CRBM) 335/5721837, Erica Pedone (Mani Tese) 338/9960030 }