*[mov] Dal sogno al progetto. Manifesto dei Comuni virtuosi.

"Sara @Chiodofisso" <[email protected]> Sun, 12 Jun 2005 14:43:59 +0200
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Pubblichiamo oggi un estratto del libro "COMUNI VIRTUOSI" Nuovi stili di
vita nelle pubbliche amministrazioni, di Marco Boschini (ed. EMI).
Marco Boschini è assessore comunale a Colorno (Parma) e in collaborazione
con i Comuni di Monsano (AN), Melpignano (LE), Vezzano Ligure (SP) ha creato
l'Associazione Nazionale dei Comuni virtuosi, di cui pubblichiamo lo
Statuto. 
Buona lettura.

Dal sogno al progetto
Manifesto dei Comuni virtuosi

Il presente Manifesto rappresenta i Comuni e i cittadini che aspirano a
convertire in progetti concreti i sogni e le utopie realizzabili. 

Il Comune virtuoso ama il proprio territorio, ha a cuore la salute, il
futuro e la felicità dei propri cittadini. Il Comune virtuoso adotta tutte
quelle misure che diffondono nuove consapevolezze e vuole soddisfare bisogni
ed esigenze concrete nel campo della sostenibilità ambientale, urbanistica e
sociale.

Lo sviluppo può definirsi sostenibile se soddisfa i bisogni di oggi senza
compromettere le possibilità delle future generazioni di soddisfare i loro.

Intervenire a difesa dell'ambiente e migliorare la qualità della vita è
possibile.  Questa possibilità la vogliamo vivere non più come uno slogan ma
come possibilità concreta, consapevoli che la sfida di oggi è rappresentata
dal passaggio dalla pur importante enunciazione di principi alla prassi
quotidiana.

I Comuni virtuosi hanno dimostrato che:

È possibile (ed economicamente conveniente) ridurre il consumo di acqua
potabile utilizzando i riduttori di flusso;
E possibile (ed economicamente conveniente) ridurre il consumo energetico
utilizzando la bio-architettura e i pannelli solari;
E' possibile (ed economicamente conveniente) ridurre l'inquinamento
atmosferico utilizzando il biodiesel;
E' possibile (ed economicamente conveniente) raggiungere il 60 % di raccolta
differenziata dei rifiuti.

Chi è il comune virtuoso
Il Comune virtuoso ama il proprio territorio, ha a cuore la salute, il
futuro e la felicità dei propri cittadini. Il Comune virtuoso adotta tutte
quelle misure che diffondono nuove consapevolezze e vuole soddisfare bisogni
ed esigenze concrete nel campo della sostenibilità ambientale, urbanistica e
sociale.

Che cosa vogliamo dimostrare?
Che intervenire a difesa dell'ambiente e migliorare la qualità della vita è
possibile. Che questo non è semplicemente uno slogan ma una possibilità
concreta.
La sfida di oggi è rappresentata dal passaggio della pur importante
enunciazione di principi alla prassi quotidiana. Vogliamo dimostrare che è
possibile, partendo dalle piccole cose, dalle piccole realtà avviare grandi
processi di trasformazione e di innovazione. Il pensare globale e l'agire
locale. 
Una concezione dello sviluppo sostenibile e di un modello di partecipazione
intorno alla quale ci potremmo ritrovare in molti, pur partendo da
esperienze e con percorsi diversi.
Un modello che vede centrale il rapporto equilibrato tra:
Ambiente e consumi energetici;
Uso delle risorse idriche e cambiamenti climatici;
Rifiuti e consumi;
Modi di produzione e modi di acquisto;
Nord e Sud del mondo.

Con quali strumenti?
Siamo partiti dalla consociazione degli acquisti (computer, pannelli solari,
riduttori di flusso, prodotti biologici, lampade a basso consumo energetico)
e vorremmo arrivare alla consociazione delle esperienze e al loro
coordinamento.

Siamo anche consapevoli che in Italia esistono esperienze importanti,
positive, innovative ma praticamente sconosciute. Esperienze da mettere in
rete. Una rete di amministrazioni e di amministratori disposti a cedere il
proprio sapere a chi volesse intraprendere percorsi analoghi, a sviluppare
analoghe iniziative politiche.
Una rete di amministrazioni e amministratori disposti a sottoscrivere un
impegno in questo senso. Un manifesto dei sogni reali, delle utopie
possibili lo abbiamo rivolto in primo luogo ai Comuni ma i cui destinatari
sono i cittadini, le associazioni, i  movimenti.
Una rete di amministrazioni e amministratori che si ponga degli obiettivi,
verificabili e verificati.
Se avviamo questo percorso ci accorgeremo di quanto sia breve il cammino
verso: 

Il Bilancio sociale,
Il Bilancio ambientale,
Il Bilancio partecipato,
La certificazione ambientale.

Questa è la nostra scommessa: dalla teoria alla prassi quotidiana.
La proposta è di creare una Associazione nazionale dei Comuni che metta a
disposizione di quanti lo volessero le conoscenze e le esperienze in materia
di sostenibilità ambientale, di partecipazione.
Gli scopi e le finalità dell'Associazione sono quelli indicati nel manifesto
"Dal Sogno al progetto".
I Comuni che aderiscono all'Associazione ritengono innanzi tutto che
intervenire a difesa dell'ambiente e migliorare la qualità della vita sia
possibile.

Le finalità statutarie riguardano in particolare l'impegno a:

- ridurre i consumi energetici incentivando l'utilizzo della
bioarchitettura, delle tecnologie dolci e del risparmio energetico.
- ridurre gli sprechi nel consumo di acqua potabile;
- ridurre l'immissione in atmosfera dei gas-serra e ridurre l'inquinamento
atmosferico;
- aumentare la raccolta differenziata di rifiuti

L'Associazione intende raggiungere le proprie finalità statutarie
attraverso:

- il coinvolgimento dei cittadini;
- lo scambio di informazioni, di esperienze e di procedure tra gli Enti
soci;
- l'organizzazione di progetti e campagne nazionali, corsi di formazione,
convegni, congressi;
- la realizzazione di un archivio nazionale delle esperienze dei singoli
comuni.

Con chi?
Fanno parte dell'Associazione, in qualità di soci ordinari, tutti i Comuni
d'Italia che, condividendo le finalità dello Statuto, deliberano la
dichiarazione di "Comune virtuoso" e di adesione all'Associazione (secondo
le modalità stabilite dal Comitato Direttivo) e versano la quota associativa
Possono inoltre partecipare all'Associazione, in qualità di soci
sostenitori, tutti gli Enti pubblici che condividano formalmente le finalità
del presente Statuto.

Il libro Comuni Virtuosi è in vendita su http://www.commercioetico.it


La Redazione: Simone Canova, Jacopo Fo, Gabriella Canova, Maria Cristina
Dalbosco 

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