[inf] Quando i segugi dei media non abbaiano

"Sara @Chiodofisso" <[email protected]> Mon, 13 Jun 2005 22:38:52 +0200
Newsgroups gmane.politics.activism.altrinformazione
Message-ID <200506132240921.SM03432@sara>
 
Edizione del sabato

Pubblichiamo questa settimana un articolo della Nuovi Mondi Media, sul
"meraviglioso" mondo dell'informazione e della pubblicità. Buona lettura.
Cacao torna martedì.

Quando i segugi dei media non abbaiano
di Norman Solomon

Le pressioni degli inserzionisti sui media e sulla produzione di notizie. Il
caso General Motors - Los Angeles Times

La recente decisione della General Motors di ritirare dal Los Angeles Times
i propri annunci pubblicitari non è stata accolta favorevolmente.

"La stampa sotto accusa," derideva il Daily Variety verso la metà di aprile,
dopo alcuni giorni di pubblicità sul ritiro della casa automobilistica. "È
solo l'ultimo tentativo di imitazione da parte della General Motors, dal
momento che i prezzi delle sue azioni in caduta e i profitti in calo hanno
generato un'onda di resoconti negativi da parte dei media. La General Motors
non è la prima delle 500 fortunate compagnie a reagire contro i reportage di
un giornale colpendo la sua divisione pubblicitaria. Ma la maggior parte
delle compagnie è al corrente che questa tattica non solo non funziona, ma
provoca giudizi ancor più negativi.

A Detroit, Daniel Howes, cronista finanziario del Detroit News, ha
dichiarato ai lettori che lo schiaffo economico assestato al Los Angeles
Times rivela la "misera consistenza aziendale della GM". Alex Beam,
l'editorialista del Boston Globe, ha asserito: "Da un lato questa decisione
ha inviato un forte segnale al Times, dal momento che si tratta di una cifra
che raggiunge i 20 milioni di dollari in introiti pubblicitari. D'altro
canto, manda anche un forte messaggio al paese riguardo agli idioti che
dirigono la GM".

Lo stratagemma ideato dalla GM, dal momento che ha attirato l'attenzione sui
loro problemi finanziari potrebbe rivelarsi controproducente. Tuttavia la
produzione di notizie non è affatto immune dalla pressione
dell'inserzionista.

Per pura coincidenza, la controversia tra la General Motors e il L.A. Times
è diventata pubblica, proprio mentre un nuovo rapporto evidenziava
l'influenza degli inserzionisti sui media e altri interessi potenti nel
campo degli affari e nel governo. Il FAIR, un gruppo di monitoraggio dei
media (del quale sono socio) ha reso pubblici i risultati del suo rapporto
annuale "Fear & Favor" su "come il potere plasmi le notizie".

Il rapporto del FAIR, redatto da Peter Hart e Julie Hollar, fornisce
numerosi elementi sui quali riflettere: Secondo un sondaggio realizzato tra
professionisti della comunicazione mediatica di quattro organizzazioni
sindacali, gli intervistati vedono con preoccupazione la 'pressione degli
inserzionisti nel tentativo di plasmare i giudizi' e il 'controllo esterno
sulla politica editoriale'.

Nel maggio del 2004, il Pew Research Center for the People & the Press ha
reso pubblico un sondaggio secondo il quale gli intervistati si dichiaravano
preoccupati di come le pressioni 'da risultato finale' stessero
compromettendo la qualità e l'integrità dell'informazione. Nel loro
resoconto. Bill Kovach, Tom Rosensteil e Amy Mitchell hanno scritto che i
giornalisti 'hanno riportato molti casi in cui inserzionisti e proprietari
violavano l'indipendenza della sala stampa.'

Tra gli esempi presenti nel rapporto "Fear & Favor" troviamo queste gemme:

Lo scorso luglio, quando il gigante dell'arredamento Ikea aprì un nuovo
negozio a New Haven, Connecticut, il New Haven Register sfornò ben 12
articoli in solo otto giorni - corredati da almeno 17 fotografie e da una
tabella informativa dei prodotti - con titoli quali: 'L'interesse dell'Ikea
ai problemi del lavoro minorile riflette un'etica di responsabilità sociale'
e 'Gli impiegati dell'Ikea sono orgogliosi del livello di responsabilità
offerto loro dall'azienda'.
La complicità tra il giornale e l'azienda raggiunse l'apice il giorno
dell'inaugurazione, quando il Register annunciò l'arrivo dell'Ikea e
dell'ipermercato partner Wal-Mart e sottolineò i prezzi sorprendentemente
bassi dell'Ikea: un tavolino a 99 dollari, un grazioso annaffiatoio a 1,99
dollari, una sedia a dondolo intrecciata a 59 dollari. Non sembra
pubblicità? Era l'editoriale di testa del Register.

Nel gennaio del 2004, i lettori del Boston Herald avrebbero potuto
confondere facilmente la pubblicità sulla prima pagina del giornale per una
notizia. Quando la compagnia aerea lowcost JetBlue lanciò al Logan Airport
di Boston diversi nuovi servizi di bordo, i residenti che quel giorno
raccolsero una copia gratuita dell'Herald scoprirono che ogni articolo della
prima pagina, incluso il titolo di testa -'È arrivata la JetBlue e promette
la TV gratuita a tutti i viaggiatori' e 'Gli assistenti di volo forniscono
ai passeggeri un'intera lattina di soda' - era dedicato esclusivamente alla
compagnia aerea. Dopo la prima pagina, il giornale riprendeva i suoi
contenuti sulle notizie del giorno, ma da nessuna parte l'Herald indicava
che si fosse trattato in effetti di un messaggio pubblicitario. Nel
frattempo i ventimila destinatari della copia promozionale non avevano
potuto leggere la vera prima pagina con le notizie del giorno.

Quando un'emittente televisiva di Kirksville, Montana, mandò in onda un
rapporto sulle ultime notizie, citando una compagnia non inserzionista
invece di una che aveva pagato per la pubblicità su quell'emittente,
l'inserzionista infuriato ritirò la sua pubblicità. Il vice presidente e il
direttore generale della KTVO si scusarono immediatamente con il personale
delle vendite e, attraverso una circolare, imposero ai giornalisti dei
notiziari di 'accedere a una lista di inserzionisti. di risorse a
disposizione' per ottenere informazioni sull'impresa inserzionista. Inoltre,
ammonirono i cronisti di 'rivolgersi sempre' prima di tutto agli
inserzionisti dell'emittente per un parere su ogni resoconto informativo.

A Silver City, New Mexico, quando la radio KNFT  presentò il progressista
Kyle Johnson quale alternativa alle sette ore di Rush Limbaugh, Michael
Savane e Bill O'Reilly che l'emittente mandava in onda ogni fine settimana,
gli inserzionisti della KNFT boicottarono il programma. L'emittente aumentò
il compenso per Johnson e anche i suoi ascoltatori contribuirono ad alzare
la posta in gioco. Ma gli inserzionisti minacciarono di boicottare l'intera
emittente se Johnson fosse rimasto. Di fronte alla prospettiva di perdere
dieci mila dollari al mese, il direttore dell'emittente, anche se con
riluttanza, diede il ben servito all'ospite progressista.

Incidenti di questo tipo sono di poco conto se paragonati al recente ritiro
della General Motors dal Los Angeles Times. Ma gli esempi più insidiosi di
inserzionisti che fanno pressione sono quelli di cui non verremo mai a
conoscenza; attuati con strizzate d'occhio e cenni del capo oppure con il
tacito accordo che, dopo tutto, 'gli affari mediatici sono pur sempre
affari'.

Nel misterioso caso in cui le notizie tendono a non sfidare il potere,
grande o piccolo che sia, delle corporation, Sherlock Holmes concluderebbe
con molta probabilità che gli indizi più importanti si scoprono quando "i
cani mediatici non abbaiano".

Abbiamo ascoltato solo la minima parte del più pervasivo flusso mediatico -
quando i pensieri non prendono una direzine precisa perché i giornalisti
hanno compreso i limiti della loro professione. La pubblicità è parte di
un'atmosfera interna alle corporation che succhia ossigeno dalle sale
stampa. Il suono di un'idea soffocata sul nascere non raggiunge i decibel di
un abbaiare o anche di un uggiolare. E i consumatori dei media non sanno
cosa si perdono.

L'ultimo libro di Norman Solomon, "War Made Easy: How Presidents and Pundits
Keep Spinning Us to Death" (MediaWar), verrà pubblicato in Italia all'inizio
dell'estate da Nuovi Mondi Media.

Fonte: http://www.fair.org/index.php?page=2492
Tradotto da Loredana Stefanello per Nuovi Mondi Media


La Redazione: Simone Canova, Jacopo Fo, Gabriella Canova, Maria Cristina
Dalbosco 


Per commentare questa news: 
<http://www.alcatraz.it/redazione/news/show_news_p.php3?NewsID=2339>
http://www.alcatraz.it/redazione/news/show_news_p.php3?NewsID=2385

Per l'archivio di tutte le news clicca qui
http://www.alcatraz.it/redazione/news/public_news.php3 
 
 www.alcatraz.it 

---
[Quipo ISP - Questa E-mail e' stata controllata dal programma Declude Virus]
[Quipo ISP - This E-mail was scanned for viruses by Declude Virus]