_[inf] RESISTENZA/MEDITAZIONE - 10/3/06

"Sara @Chiodofisso" <[email protected]> Sat, 11 Mar 2006 16:51:32 +0100
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Message-ID <200603111644375.SM01168@sara>
L'UNITA' on-line 10-3
Sommario di I pag.
La procura chiede il rinvio a giudizio di Berlusconi
Corruzione in atti giudiziari
I pubblici ministeri milanesi Alfredo Robledo e Fabio De Pasquale hanno
chiesto il rinvio a giudizio del presidente del consiglio Silvio Berlusco=
ni
e dell'avvocato inglese David Mills, accusati di corruzione in atti
giudiziari, nell'ambito di uno stralcio dell'inchiesta su presunte
irregolarit=E0 nella compravendita di diritti televisivi da parte di Medi=
aset.
L'avvocato Mills: =ABBerlusconi mi diede soldi per tacere=BB
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REPUBBLICA on-line 10-3
I travagli del governo Berlusconi
Molti cambi di ministri e una crisi
Storace l'ultimo di una lunga serie: venti i cambiamenti
ROMA - Con le dimissioni di Storace, il governo Berlusconi arriva a venti
cambiamenti dall'11 giugno del 2001, giorno del giuramento nelle mani del
presidente della Repubblica. Ci sono stati cambi di dicasteri, sostituzio=
ni,
interim e una vera e propria crisi che, lo scorso aprile, ha dato vita al
Berlusconi bis. Calderoli non =E8 stato nemmeno sostituito, il governo er=
a in
fase di prorogatio e il suo ministero =E8 di quelli senza portafoglio.
La storia dei cambi di guida nei ministeri del governo finora pi=F9 longe=
vo
della Repubblica comincia alla Farnesina. Il primo avvicendamento =E8 que=
llo
del gennaio 2002, quando Renato Ruggiero lascia gli Esteri sostituito da
Franco Frattini. Non immediatamente, per=F2. Ma solo dopo 10 mesi di inte=
rim
nelle mani dello stesso presidente del Consiglio.
La conseguenza =E8 che a guidare il ministero della Funzione pubblica, in
sostituzione di Frattini, viene chiamato Luigi Mazzella.
Nel luglio 2002 esce di scena il ministro dell'Interno Claudio Scajola, p=
er
le polemiche scatenate da una sua frase sulla morte di Marco Biagi, uccis=
o
dalle Brigate rosse. Il Viminale passa a Beppe Pisanu.
Un anno dopo, nel luglio del 2003, finisce il 'purgatori=F2 di Scajola. T=
orna
nella squadra di governo e va ad occupare la poltrona che era stata in
precedenza di Beppe Pisanu, quella di ministro per l'Attuazione del
programma di governo.
Sempre a luglio ma nel 2004, un altro avvicendamento: quello al ministero
dell'Economia. Se ne va Giulio Tremonti, con Berlusconi che assume l'inte=
rim
per tredici giorni e poi affida le chiavi del superdicastero di via XX
Settembre a Domenico Siniscalco, fino ad allora braccio destro di Tremont=
i e
direttore generale del Tesoro.
Pochi giorni dopo, il 19 luglio, Umberto Bossi, gi=E0 da tempo fuori dall=
a
scena politica a seguito di una grave malattia, opta per il nuovo Parlame=
nto
Europeo, decadendo dall'incarico di ministro delle Riforme. Una carica ch=
e
per=F2 resta alla Lega con l'arrivo del vice presidente del Senato Robert=
o
Calderoli: =E8 il 23 luglio.
Il 18 novembre scorso, invece, Franco Frattini, nominato commissario
europeo, lascia l'esecutivo italiano. Al ministero degli Esteri approda
Gianfranco Fini, confermato vicepremier.
Incarico nel quale lo affianca Marco Follini, mentre Mario Baccini lascia=
 la
poltrona di sottosegretario agli Esteri e sostituisce Luigi Mazzella al
ministero della Funzione pubblica.
Ma ad aprile, il governo Berlusconi, dopo 1413 giorni di esistenza, =E8
costretto a una vera e propria crisi anche se brevissima (appena 67 ore).=
 Ne
esce un nuovo esecutivo con 26 ministri. Escono Follini, Gasparri, Sirchi=
a,
Urbani, Marzano. Torna Tremonti (come vicepresidente) ed entrano Storace,=
 La
Malfa, Landolfi, Miccich=E9 e Caldoro.
Il 22 settembre, in polemica per le mancate dimissioni del governatore
Fazio, si dimette il ministro dell'Economia, Domenico Siniscalco. Lo
sostituisce lo stesso Tremonti.
Dopo un periodo di relativa calma, se ne va il ministro delle Riforme
Roberto Calderoli, messo sotto accusa per aver indossato una maglietta
offensiva in televisione: =E8 il 17 febbraio.
Oggi, infine, le dimissioni di Storace.
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MANIFESTO 10-3
Corsivo
Eletto-choc
ALESSANDRO ROBECCHI
Milano, durissima requisitoria del pubblico ministero: "La televisione us=
ata
come cassa di risonanza per pubblicizzare attivit=E0 truffaldine". Ma
cos'avete capito... Era solo Vanna Marchi.
-=3DoOo=3D-
E la Confindustria. E Famiglia Cristiana. E il Corriere della Sera. Ma s=EC=
,
continuiamo cos=EC, facciamoci del Mieli.
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CON TALI ALLEATI NON SERVONO AVVERSARI
REPUBBLICA on-line 10-3
Sommari di I pag.
Alessandra Mussolini a Vladimir Luxuria
"Meglio fascista che frocio"
A 'Porta a porta' l'europarlamentare insulta il candidato di Rifondazione
La replica: "Una caduta di stile che rivela la loro vera identit=E0"
-=3DoOo=3D-
Casini, altol=E0 a Berlusconi nella corsa al Quirinale
Il presidente della Camera: "Ciampi merita di restare al suo posto, non v=
edo
il premier sul Colle anche in caso di vittoria"
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L'UNITA' on-line 10-3
Sommario di I pag.
Storace si dimette da ministro
Fassino: c'=E8 del marcio a destra
Francesco Storace si dimette da ministro della Salute. L'ex governatore d=
el
Lazio, accusato di aver fatto spiare i rivali politici alle Regionali del
2005, ha comunicato la sua decisione a Gianfranco Fini, che parla di
=ABlezione di moralit=E0 politica=BB. Ma per Fassino: =ABFini dovrebbe es=
sere pi=F9
umile e prudente. Ora chiarezza=BB. Prodi: =ABFine legislatura catastrofi=
co=BB.
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MESSAGGERO 10-3
Sommario di I pag.
Il pm: l=92incarico di spiare i politici arriv=F2 dalla Regione
Secondo l=92accusa la Mussolini, Marrazzo e la moglie controllati su inca=
rico
di un collaboratore di Storace
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CORSERA 10-3
PAROLE & POLITICA
=93Il furbetto del quartierino del giorno? Direi Storace.=94
Francesco Rutelli, presidente della Margherita, intervenendo a Radio 24
sulla questione delle manovre anti-Mussolini e anti-Marrazzo alle regiona=
li
del 2005
-=3DoOo=3D-
=ABHa perso le elezioni forse ora non ti paga=BB
No, =ABmi ha gi=E0 pagato=BB: al telefono un maresciallo della finanza e
un'investigatore=20
Biagio Marsiglia
=C8 il cinque aprile del 2005. Storace ha perso le elezioni regionali. Ga=
spare
Gallo, socio di Pierpaolo Pasqua nella =ABSecurity Service Investigation=BB=
,
chiama al telefono il maresciallo della Guardia di Finanza Francesco
Liguori. =ABSenti un po', ma adesso che ha perso le elezioni ti paga lo
stesso?=BB, chiede il sottufficiale infedele. E Gaspare Gallo, l'investig=
atore
privato, risponde ridendo: =ABVeramente mi ha gi=E0 pagato=BB. Un passo i=
ndietro.
Siamo al 26 febbraio del 2005. =C8 l'inizio dell'operazione =ABQui, Quo, =
Qua=BB.
Gaspare Gallo parla con Pasqua: =ABBisogna entrare al momento giusto, far=
e
sparire le cose al momento giusto...=BB. E Pasqua: =ABIo te l'avevo detto=
 che
prima o poi ce la chiedevano una zozzata=BB. I due investigatori privati =
hanno
appena saputo che per estromettere =ABQui=BB (cio=E8 Alessandra Mussolini=
) dalle
elezioni regionali, dovranno giocare sporco e truccare le liste di
presentazione di Alternativa Sociale.
=C8 la sera del primo marzo. Pasqua parla con la moglie e le racconta di =
avere
finito il lavoro su =ABQui=BB e di avere preso ad occuparsi di =ABQuo=BB =
e =ABQua=BB. A
quel punto per i magistrati che lo stanno facendo intercettare diventa
chiaro che Pasqua si =E8 occupato delle firme per la presentazione delle =
liste
elettorali della Mussolini. E, come spiega lui stesso, le ha falsificate
mischiandosi tra i fedelissimi della nipote del Duce.
Pasqua spiega poi alla moglie che per fare esplodere il caso =E8 stato
necessario un esposto in Procura. Una denuncia in cui gli uomini di Stora=
ce
segnalavano la presenza di firme fasulle nelle liste della Mussolini. Ma,
come lui stesso ammette, era stato tutto un trucco.
Chi era l'interfaccia di Pasqua? Scrive il gip: =ABDagli atti si perviene=
 alla
ragionevole conclusione che si dovrebbe trattare di Niccol=F2 Accame che =
era,
all'epoca dei fatti, legale rappresentante dell'Associazione Lista Storac=
e=BB.
(versione ridotta)
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L'UNITA' on-line 10-3
BANNER
Buon sangue non mente. Alessandra Mussolini: =ABVergogna, vergogna: si ve=
ste
da donna e crede di poter dire quello che vuole. Io sono fascista e me ne
vanto. Meglio fascista che frocio=BB. Vladimir Luxuria: =ABNon pensavo ch=
e ci
fosse questa caduta di stile. Probabilmente =E8 un atto rivelatore della =
loro
identit=E0=BB.
Porta a Porta, 9 marzo
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CORSERA 10-3
PAROLE & POLITICA
=93Noi siamo dalla parte di quelli come la signora Luxuria, che ieri =E8 =
stata
umiliata e offesa da una fascista.=94
Antonio Di Pietro, parlando dello scambio di battute tra Alessandra
Mussolini e Vladimir Luxuria a Porta a Porta
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
BERLUSCONI NON HA INVENTATO NIENTE
WWW.STORIAIN.NET <http://www.storiain.net/>  10-3
Storia della tirannide

IL CULTO DEL DUCE E IL CESARISMO

Bianca Leopardi
Le origini del cesarismo - termine con il quale si definisce il culto del
capo assoluto - risalgono al periodo post-rivoluzionario francese, quando=
 si
cominci=F2 a mettere l'accento sul ruolo politico delle masse. Nel 1915 R=
obert
Michels spieg=F2 come, mentre il concetto di monarchia =E8 incompatibile =
con il
principio della democrazia, il cesarismo puo' ancora pretendere di
ispirarvisi qualora esso si basi sulla volont=E0 popolare.
Hitler parla ai tedeschi
Come suggerisce il termine stesso, non si puo' non far riferimento a quel=
la
che potremmo definire la "mancata dittatura" di Giulio Cesare. I teorici
della politica di Cesare si erano ormai convinti che il suo regime non fo=
sse
fondato sulla legalit=E0 e sulla tradizione, bens=EC avesse avuto origine=
 dalla
volont=E0 del popolo.
L'accreditato storico di Roma antica, Theodor Mommsen, vide in Cesare la
personificazione di un imperatore del popolo, il quale si diede da fare p=
er
la rinascita della nazione e, potremmo aggiungere, protesse la propriet=E0
privata.
Mommsen ci offre un valido esempio di come Cesare e il cesarismo divenner=
o
anche per gli storici dell'antichit=E0 parte essenziale di comportamenti
politici che avevano scarsa attinenza con quanto realmente accadeva
nell'antica Roma.
Tornando al periodo che pi=F9 ci interessa, durante il fascismo si stavan=
o
dunque approntando nuovi miti e nuovi simboli per far fronte al diverso
slancio delle masse.
I fascisti ritenevano che l'Europa stesse facendo il suo ingresso in
un'epoca in cui il capo avrebbe fronteggiato direttamente le masse, senza=
 la
mediazione delle istituzioni tradizionali tra il governo e il suo popolo.
Cesarismo fu la parola di cui Proudhon si serv=EC per esprimere la sua pa=
ura
nei confronti di questo nuovo tipo di rapporto tra il capo e il popolo.
Fu lui a giudicare Napoleone III un Cesare, nel senso di un despota che
manteneva la sua egemonia ricorrendo alla corruzione, all'astuzia e al
terrore. Il popolo era ridotto al livello di una massa ignorante e misera.
In siffatto cesarismo scorse l'approssimarsi ineluttabile, nel caso in
questione, della degenerazione razziale.
Il cesarismo divenne un punto fermo di riferimento per le nuove idee
politiche. Il dominatore romano fu un esempio della simbiosi del capo e d=
el
popolo che non lasciava spazio alle istituzioni tradizionali o
all'individualismo di nessuna specie.
Un simile confronto aveva bisogno di tecniche politiche sue per superare =
il
plebiscito, cosa che Napoleone I e Napoleone III avevano entrambi capito.=
 Le
tecniche in questione divennero una religione secolare, nel cui ambito il
cesarismo poteva assumere la parte di simbolo del comando.
E' necessario allora studiare la creazione di questi nuovi strumenti
politici, per capire in che modo il modello di Cesare potesse diventare
tanto importante. In questo contesto termini moderni come "totalitarismo"=
, a
cui sovente il cesarismo viene ricollegato, sono privi di senso. Il
cesarismo non riguard=F2 mai semplicemente il fronteggiarsi di un capo e =
dei
suoi seguaci. Nel cesarismo di cui si tratta i movimenti popolari erano
contrari agli istituti rappresentativi, ritenuti l'elemento intermediario
tra governo e sudditi, ma in realt=E0 non potevano fare a meno di simili
dispositivi.
Le paure che in questi movimenti suscitava una forma governativa di tale
fatta erano dovute alla mancanza di forma nella vita politica; era
un'anarchia in cerca di forma.=20
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Gli arretrati degli ultimi due anni sono consultabili al sito
http://www.bengodi.org/resistere-a-berlusca/=20
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