[dir] Albania: rapporto di Amnesty sulla violenza contro le donne
"Sara @Chiodofisso" <[email protected]> Thu, 30 Mar 2006 23:21:22 +0200
| Newsgroups | gmane.politics.activism.altrinformazione |
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| Message-ID | <200603302314265.SM02608@sara> |
COMUNICATO STAMPA CS35-2006 RAPPORTO DI AMNESTY INTERNATIONAL SULLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE IN ALBAN= IA 'Mi picchio', mi schiaffeggio' e poi prese in mano il cavo del telefono.' 'Un giorno ha preso le manette e mi ha legato alla marmitta della sua automobile, poi ha messo in moto.' 'Mi picchiava cosi' duramente che sono finita in un ospedale psichiatrico= a causa della depressione.' (Testimonianze di donne sopravvissute alla violenza domestica in Albania) Il governo albanese deve rispettare i suoi obblighi e prendere immediate misure per proteggere la vita di migliaia di donne che subiscono violenza= da parte dei loro mariti o partner.=20 E' quanto chiede Amnesty International in un rapporto diffuso oggi, dal titolo 'Albania, violenza contro le donne in famiglia' in cui l'organizzazione per i diritti umani denuncia numerosi casi di donne pres= e a schiaffi, calci e pugni, minacciate con pistole e coltelli, stuprate e, i= n alcune circostanze, uccise. Talvolta le vittime non riescono a scampare a= lla violenza se non ricorrendovi a loro volta oppure suicidandosi. Molte continuano a subire violenza fisica e psicologica e controllo economico.=20 Spesso questi comportamenti vengono giustificati facendo riferimento alla tradizione e alla 'mentalita'' albanese. 'Sollecitiamo il governo di Tirana a predisporre un piano d'azione che comprenda meccanismi di protezione per le donne che subiscono violenza e = a incriminare e punire i responsabili, rendendo la violenza domestica un re= ato penale' - afferma Amnesty International. Le donne albanesi sono portate a credere che a loro non spettino gli stes= si diritti degli uomini e che la violenza domestica sia un elemento normale = del matrimonio. Tutto questo le spinge a non chiedere aiuto alla polizia e a = non avere fiducia nel sistema giudiziario. Quando una donna telefona alla polizia per denunciare un caso di violenza, trova spesso dall'altra parte della cornetta riluttanza a intervenire e a prendere misure adeguate. Le autorita' non vogliono riconoscere fino a che punto sia estesa la violenza contro le donne, poiche' non esiste una legge che criminalizza t= ale fenomeno ne' sono disponibili statistiche. Quando un caso di violenza con= tro le donne giunge in tribunale, non viene riconosciuto e trattato con la gravita' che merita. Nel gennaio di quest'anno una coalizione di Organizzazioni non governativ= e ha sottoposto al Parlamento una proposta di legge per prevenire la violen= za in famiglia e proteggere le vittime. Se venisse approvata, questa legge risulterebbe decisiva per aiutare le donne a chiedere protezione. 'Il governo deve intervenire. Deve rispettare i propri obblighi di diritt= o internazionale e attuare quanto previsto dalla nuova proposta di legge contro la violenza domestica' - sostiene Amnesty International. 'Deve far= lo attraverso una risposta coordinata che coinvolga da un lato il sistema giudiziario e le forze dell'ordine, dall'altro gli operatori sanitari e altre categorie professionali che possono collaborare a prevenire la violenza'. La violenza contro le donne in ambito domestico non dev'essere tollerata, scusata e accettata come parte della vita matrimoniale o mera 'questione familiare'. Amnesty International ritiene che essa violi il diritto delle donne e delle ragazze all'integrita' fisica e mentale, alla liberta' e al= la sicurezza della persona, alla liberta' di espressione e al diritto di sce= lta nel matrimonio. La violenza puo' costituire tortura o maltrattamento e, i= n casi estremi, una violazione del diritto alla vita. FINE DEL COMUNICATO Roma, 30 marzo 2006 Il rapporto Albania, violenza contro le donne in famiglia e' disponibile = in lingua inglese al seguente indirizzo:=20 http://web.amnesty.org/library/index/engeur11 Altri rapporti di Amnesty International sulla violenza domestica, in ling= ua inglese:=20 Francia: La violenza contro le donne, un affare di Stato http://web.amnesty.org/library/index/engeur210012006 Russia: 'Nessun posto dove andare' http://web.amnesty.org/library/index/engeur460562005 Spagna: 'Le parole non bastano'. Occorre rendere concrete la protezione e= la giustizia per le donne che subiscono violenza di genere in casa http://web.amnesty.org/library/index/engeur410052005=20 Turchia: Le donne di fronte alla violenza familiare http://web.amnesty.org/library/index/engeur440132004 Per ulteriori informazioni, approfondimenti e interviste:=20 Amnesty International Italia - Ufficio stampa Tel. 06 4490224, cell. 348-6974361, e-mail: press-Ncz83odm/[email protected] ____________________________________________________ Quipo Free Internet - 2 email, 150 Mb di spazio web e molto di pi=F9. ADSL, Hardware&Software Online Store: http://www.quipo.it This E-mail was scanned for viruses by Declude Virus.