Re: Blackout?

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Quando chiesi chi disturbava il mio riposo, "Lócdalimon" rispose:

> Arriverà quel giorno, nemmeno tanto lontano, che l' "interruzione"
> sarà definitiva.

Quando l'Agnello sciolse il primo dei sette sigilli, vidi e udii il
primo dei quattro esseri viventi che gridava come con voce di tuono:
«Vieni». 
Ed ecco mi apparve un cavallo bianco e colui che lo cavalcava aveva un
arco, gli fu data una corona e poi egli uscì vittorioso per vincere
ancora.

Quando l'Agnello aprì il secondo sigillo, udii il secondo essere vivente
che gridava: «Vieni». 
Allora uscì un altro cavallo, rosso fuoco. A colui che lo cavalcava fu
dato potere di togliere la pace dalla terra perché si sgozzassero a
vicenda e gli fu consegnata una grande spada.

Quando l'Agnello aprì il terzo sigillo, udii il terzo essere vivente che
gridava: «Vieni». Ed ecco, mi apparve un cavallo nero e colui che lo
cavalcava aveva una bilancia in mano. 
E udii gridare una voce in mezzo ai quattro esseri viventi: «Una misura
di grano per un danaro e tre misure d'orzo per un danaro! Olio e vino
non siano sprecati».

Quando l'Agnello aprì il quarto sigillo, udii la voce del quarto essere
vivente che diceva: «Vieni». 
Ed ecco, mi apparve un cavallo verdastro. Colui che lo cavalcava si
chiamava Morte e gli veniva dietro l'Inferno. Fu dato loro potere sopra
la quarta parte della terra per sterminare con la spada, con la fame,
con la peste e con le fiere della terra.

Quando l'Agnello aprì il quinto sigillo, vidi sotto l'altare le anime di
coloro che furono immolati a causa della parola di Dio e della
testimonianza che gli avevano resa. 

E gridarono a gran voce:
«Fino a quando, Sovrano,
tu che sei santo e verace,
non farai giustizia
e non vendicherai il nostro sangue
sopra gli abitanti della terra?».

Allora venne data a ciascuno di essi una veste candida e fu detto loro
di pazientare ancora un poco, finché fosse completo il numero dei loro
compagni di servizio e dei loro fratelli che dovevano essere uccisi come
loro.

Quando l'Agnello aprì il sesto sigillo, vidi che vi fu un violento
terremoto. Il sole divenne nero come sacco di crine, la luna diventò
tutta simile al sangue, le stelle del cielo si abbatterono sopra la
terra, come quando un fico, sbattuto dalla bufera, lascia cadere i fichi
immaturi. 
Il cielo si ritirò come un volume che si arrotola e tutti i monti e le
isole furono smossi dal loro posto. 
Allora i re della terra e i grandi, i capitani, i ricchi e i potenti, i
doncamilli e i gianluchipunti, e infine ogni uomo, schiavo o libero, si
nascosero tutti nelle caverne e fra le rupi dei monti; e dicevano ai
monti e alle rupi: Cadete sopra di noi e nascondeteci dalla faccia di
Colui che siede sul trono e dall'ira dell'Agnello, perché è venuto il
gran giorno della loro ira, e chi vi può resistere?
Dopo ciò, vidi quattro angeli che stavano ai quattro angoli della terra,
e trattenevano i quattro venti, perché non soffiassero sulla terra, né
sul mare, né su alcuna pianta.
Vidi poi un altro angelo che saliva dall'oriente e aveva il sigillo del
Dio vivente. E gridò a gran voce ai quattro angeli ai quali era stato
concesso il potere di devastare la terra e il mare: 
«Non devastate né la terra, né il mare, né le piante, finché non abbiamo
impresso il sigillo del nostro Dio sulla fronte dei suoi servi».

Dopo ciò, apparve una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare,
di ogni nazione, razza, popolo e lingua. Tutti stavano in piedi davanti
al trono e davanti all'Agnello, avvolti in vesti candide, e portavano
palme nelle mani. 
E gridavano a gran voce:
«La salvezza appartiene al nostro Dio seduto sul trono e all'Agnello».
Allora tutti gli angeli che stavano intorno al trono e i vegliardi e i
quattro esseri viventi, si inchinarono profondamente con la faccia
davanti al trono e adorarono Dio dicendo:
«Amen! Lode, gloria, sapienza, azione di grazie, onore, potenza e forza
al nostro Dio nei secoli dei secoli. Amen».
Uno dei vegliardi allora si rivolse a me e disse: «Quelli che sono
vestiti di bianco, chi sono e donde vengono?». 

Gli risposi: «Signore mio, tu lo sai». E lui: «Essi sono coloro che sono
passati attraverso la grande tribolazione e hanno lavato le loro vesti
rendendole candide col sangue dell'Agnello. 
Per questo stanno davanti al trono di Dio e gli prestano servizio giorno
e notte nel suo santuario; e Colui che siede sul trono stenderà la sua
tenda sopra di loro.
Non avranno più fame,
né avranno più sete,
né li colpirà il sole,
né arsura di sorta,
perché l'Agnello che sta in mezzo al trono
sarà il loro pastore
e li guiderà alle fonti delle acque della vita.
E Dio tergerà ogni lacrima dai loro occhi».


Giovanni, Apocalisse

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