Re: Querelare un admin si può!
IdP <[email protected]>
| Newsgroups | aioe.news.assistenza |
|---|---|
| Organization | Aioe.org NNTP Server |
| Message-ID | <[email protected]> |
Aioe expressed precisely : > alcuni servizi "moderni" consentono a /chiunque/ di *moderare* un luogo di > discussione in senso lato *senza* essere l'amministratore del servizio. > Parliamo di telegram, whatsapp, dei gruppi di facebook. > Capita così certe volte che community/forum/chat di ragazzini siano poi > moderate da ragazzini anch'essi. Succede, questo è vero, che il ragazzino > investito del ruolo non sappia svolgere questo compito ed impieghi gli > strumenti di moderazione "contro" qualcuno. [...snip...] Uelà, Aioe! Anche con le tue precisazioni, cioè che si parla di abusi di cattivi moderatori, in particolare di social e simili, rivolti "contro" qualcuno, sinceramente mi sorpende quello che afferma l'articolo del sito "La legge per tuti", cioè che ci possano essere "gravi conseguenze penali" per il "ban" di un utente, da parte di un moderatore, in uno spazio di discussione privato come un qualsiasi forum web o un gruppo FB, una mailing-list, una chat WA (alcuni di questi spazi non sono solo privati ma non sono neanche aperti al pubblico). > Se in una chat cancelli solo > certi messaggi, ne stravolgi il senso. Se utilizzi il potere di modificare i > messaggi degli altri per far dire ad uno ciò che non ha detto puoi far > sembrare la tua vittima quello che non è, se consenti a qualcuno di agire > anonimamente questo può servirsi di ciò per colpire un altro impunemente. Il Nei tuoi esempi però non si tratta di "ban". "Modificare i messaggi degli altri" non è un ban. Cancellare solo certi messaggi non è un ban. Consentire diffamazioni anonime e non cancellarle se richiesti... non è un ban. Un "ban" è la sospensione temporanea o permanente dell'accesso alla scrittura per un utente. Secondo l'articolo *bannare* un utente può, in certi casi, "costituire reato ed esporre il responsabile, anche minorenne, a conseguenze penali anche gravi". > tuo link parla di comportamenti del genere (che putroppo sono davvero > abbastanza diffusi fra gli adolescenti). Con USENET non c'entra nulla. [...] Bisognerebbe capire a cosa fa riferimento l'articolo, di preciso. Probabilmente, comunque, non è questo il luogo più idoneo per approfondire. Un saluto!