Re: Crittografia con chiavi "di gruppo"
Igor Falcomata' <[email protected]> Fri, 9 Sep 2005 22:37:14 +0200
| Newsgroups | gmane.comp.security.italian.crypto |
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| Message-ID | <[email protected]> |
On Tue, Sep 06, 2005 at 03:49:48PM +0200, [email protected] wrote: > > Supponiamo di avere tre individui, I1, I2 e I3 raggruppati a due a due > > in tre gruppi distinti G1 (I1 e I2), G2 (I2 e I3) e G3 (I3 e I1). > > Magari non ho capito bene, ma... perche' non codificare il messaggio con > ciascuna delle chiavi pubbliche dei destinatari appartenenti al gruppo? > Il gpg mi pare consenta la crittazione per destinatari multipli (ignoro > pero' se produca semplicemente piu' copie del messaggio crittate con > chiavi differenti). Piu' o meno; gpg (e altri meccanismi simili a recipienti multipli) cifrano il plaintext con una chiave di sessione random e poi cifrano questa chiave random con la pubblica del/dei destinatari e accorpano tutto in unico pacchettone da inviare. Questo meccanismo della chiave di sessione viene ovviamente adottato anche nel caso di destinatario singolo, ed e' simile a quello usato nel S/MIME o nella negoziazione delle connessioni SSL, IPSec e compagnia cantante; per tutta una serie di motivi che sono citati in qualsiasi manuale di crittografia (performance, minor numero di dati cifrati con la chiave pubblica, comodita' nel caso di recipienti multipli appunto, etc.). Al solito, applied cryptography e' il testo di riferimento. bye Koba (moderatore) ________________________________________________________ http://www.sikurezza.org - Italian Security Mailing List