Re: Crittografia con chiavi "di gruppo"
Mario <[email protected]> Sat, 10 Sep 2005 12:13:58 +0200
| Newsgroups | gmane.comp.security.italian.crypto |
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| Message-ID | <[email protected]> |
Igor Falcomata' ha scritto: > On Tue, Sep 06, 2005 at 03:49:48PM +0200, [email protected] wrote: > > >>>Supponiamo di avere tre individui, I1, I2 e I3 raggruppati a due a due >>>in tre gruppi distinti G1 (I1 e I2), G2 (I2 e I3) e G3 (I3 e I1). >> >>Magari non ho capito bene, ma... perche' non codificare il messaggio con >>ciascuna delle chiavi pubbliche dei destinatari appartenenti al gruppo? >>Il gpg mi pare consenta la crittazione per destinatari multipli (ignoro >>pero' se produca semplicemente piu' copie del messaggio crittate con >>chiavi differenti). > > > Piu' o meno; gpg (e altri meccanismi simili a recipienti multipli) > cifrano il plaintext con una chiave di sessione random e poi cifrano > questa chiave random con la pubblica del/dei destinatari e accorpano > tutto in unico pacchettone da inviare. > > Questo meccanismo della chiave di sessione viene ovviamente adottato > anche nel caso di destinatario singolo, ed e' simile a quello usato nel > S/MIME o nella negoziazione delle connessioni SSL, IPSec e compagnia > cantante; per tutta una serie di motivi che sono citati in qualsiasi > manuale di crittografia (performance, minor numero di dati cifrati con > la chiave pubblica, comodita' nel caso di recipienti multipli appunto, > etc.). > > Al solito, applied cryptography e' il testo di riferimento. Già, in effetti mi sono dimenticato di dire che si tratta essenzialmente di crittografia-ibrida (quella usata per esempio da PGP/GnuPG) con più destinatari. Mario -- Home Page: http://www.marioland.it GnuPG/PGP key (ID BAC3EBB1) available on key-servers ________________________________________________________ http://www.sikurezza.org - Italian Security Mailing List