Re: Re: Crittografia con chiavi "di gruppo" (Mario)

Claudio Telmon <[email protected]> Fri, 16 Sep 2005 12:14:55 +0200
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Message-ID <[email protected]>
Riccardo Serafin wrote:
> 
> Il contesto in cui mi muovo è quello medico, in particolare dovrei
> proteggere cartelle cliniche di pazienti garantendo l'accesso ai dati
> al solo team "virtuale" di medici che hanno in cura un certo paziente.
> La granularità di controllo dovrebbe arrivare al singolo dato, in
> quanto parti di una cartella potrebbero essere accessibili solo ad
> alcuni membri del team.
> 
> Idee? Soluzioni già note al problema?

Veramente non mi è ancora chiaro, dai tuoi commenti, quale sia
esattamente il problema. Il metodo "tipo PGP" risolve un problema
organizzativo, ovvero evitare di produrre tante copie dello stesso
file cifrate con chiavi diverse; tuttavia, ognuno può accedere al
file autonomamente, utilizzando la copia della chiave decifrata
mediante la propria chiave privata.
I metdodi di secret sharing servono invece a gestire un problema di
diritti di accesso, cioè a garantire che il singolo utente non possa
accedere autonomamente al dato, ma sia necessario il contributo
contemporaneo di "n su m" membri del gruppo. Questo secondo metodo
avrebbe senso ad esempio se tu volessi che il "team virtuale"
potesse consultare i dati solo quando è riunito, ma non credo che
sia quello che vuoi.
Altro problema: pensi di gestire le variazioni di diritto di
accesso? Ovvero: un medico ha accesso ad un file, e quindi dispone
delle chiavi necessarie (quale che sia il metodo), e poi perde il
diritto di accedere a quel file.

ciao

- Claudio

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Claudio Telmon
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