Re: Info su crittografia Veneziana anni 1650 e dintorni
Theo Mora <[email protected]> Mon, 22 May 2006 18:01:03 +0200
| Newsgroups | gmane.comp.security.italian.crypto |
|---|---|
| Message-ID | <[email protected]> |
Lonely Wolf wrote: > Ciao, > > non sono un esperto, però direi che non sei l'unico a subire questo > genere di fascino :P > Dunque, girando su google sono incappato in un messaggio (suppongo tuo > :P) scritto a sci.crypt e mi ha colpito una cosa: > > http://www.derkeiler.com/Newsgroups/sci.crypt/2005-02/4224.html > > Il tipo ha risposto "It was common to use Vigenère and variants at > that time. Vigenere > invented his algorithm during the 16th century and it remained > unbreakable until ..." blabla > > Vero, ma c'è un problema. > > La lettera (a proposito, siccome sono uno curioso io :D è possibile > vederla questa lettera , scannerizzarla magari... no eh? :P) è datata > "alli XXIII Gennaro MDLXXX" .. ora, MDLXXX = 1553 giusto? > > Ma Vigenerè pubblicò il suo trattato soltanto nel 1586... > > Dunque, trovo sia ragionevolmente sensato dubitare che si tratti di un > codice Vigenerè, ma non necessariamente che si tratti di un codice a > sostituzione monoalfabetica. > Sebbene a Vigenerè venga attribuito il primo cifrario a sostituzione > polialfabetica, già nel 1400, tale Leon Battista Alberti cominciava a > muoversi verso quella direzione. Concordo. La data e` troppo anteriore per un Vigenere. Alberti aveva gia` lavorato (Ma sei sicuro che la data sia 1400? Suppongo che sia piu` recente) in direzioni di polialfabetici anche se non so i dettagli. L'idea di DeVegenere (che di originale ha introdotto quasi niente; le sue idee sono o di Tritemio o del Della Porta) e` una versione debole delle idee di Tritemio (Poligrafia 1508) Una sostituzione monoalfabetica lettera-numero era gia` nell'inedita Straganografia 1499-1500. > > Abbiamo solo numeri, niente lettere...tuttavia dato che correva l'anno > 1586 devo supporre si tratti di qualcosa di più di cifrario di Giulio > Cesare :) > Probabilmente a ogni numero corrisponde una lettera, oppure ogni > "terzina" rappresenta una lettera..le possibilità sono tante, > purtroppo. Piu` semplice: direi tre alfabeti (alla DeVegenere per interderci) ognuno con una sostituzione numero-lettera in modo monoalfabetica. Io suggerirei di attaccere i tre alfabeti separatemente con le tecniche standard (studio delle frequenze etc.) > > Per questo, personalmente, più che tuffarmi subito alla ricerca di una > chiave, comincerei una ricerca storica legata alla crittografia in > quel periodo storico, provare a cercare notizie di comunicazioni > cifrate che avvenivano all'epoca per farsi un'idea delle conoscenze e > mezzi di cui disponevano all'epoca, e a quel punto, cominciare con le > vere "elucubrazioni" :) Il manuale di Duca Augusto che e` IL MANUALE della fine del 1600 e` anche una buomna conoscenza strica non parla di schemi numerici se non per semplici sostituzioni mono-alfabetici. Teo M. ________________________________________________________ http://www.sikurezza.org - Italian Security Mailing List