Re: One-way authentication
Alessio <[email protected]> Wed, 12 Jul 2006 18:53:28 +0200
| Newsgroups | gmane.comp.security.italian.crypto |
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| Message-ID | <[email protected]> |
--===============1189635158== Content-Type: text/plain; charset=unknown-8bit Content-Disposition: inline Content-Transfer-Encoding: quoted-printable On Tue, Jul 11, 2006 at 12:26:58PM +0200, [email protected] wrote: > Scusa ma non ?? lo stesso meccanismo di cui stavamo discutendo prima? > Il _dato_ che dovr?? aggiungere dovr?? avere un valore variabile (come = il=20 > timestamp GMT di cui parlavamo) altrimenti MITM pu?? replicare ugualmen= te la=20 > sequenza.=20 Cos=C3=AC la vedo anche io. In realt=C3=A0 il problema sottostante pi=C3=B9 che un MITM =C3=A8 generi= camente la possibilit=C3=A0 di fare un replay attack completamente alla cieca, in qu= anto non vi =C3=A8 trasmissione dall'altro lato. Per essere veramente sicuri bisogna fare comunicazione two-way, e come dice giustamente Andrea Pasquinucci, vuol direreinventare l'acqua calda. Per risolvere la questione del replay, Anche qui penso si possa=20 adottare la soluzione classica: si concatena un numero di sequenza nel payload sottoposto a hashing, che avanza contemporaneamen= te nel server e nel client solo se il pacchetto in arrivo =C3=A8 accettato. In questo modo solo all'interno della finestra temporale e conosciuta la password sarebbe possibile tentare differenti numeri di sequenza. La capacit=C3=A0 di spargere equiprobabilmente valori da parte della funz= ione di hash dovrebbe garantire protezione da eventuali attacchi per il recupe= ro del valore di ISN (ma qui, sto veramente filosofeggiando). --===============1189635158== Content-Type: text/plain; charset="iso-8859-1" MIME-Version: 1.0 Content-Transfer-Encoding: quoted-printable Content-Disposition: inline ________________________________________________________ http://www.sikurezza.org - Italian Security Mailing List --===============1189635158==--