Re: I "mirabilia" del cifrario di Vernam
Andrea Pasquinucci <[email protected]> Mon, 13 Dec 2004 11:50:55 +0100
| Newsgroups | gmane.comp.security.italian.crypto |
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A questo thread, ed il parallelo su "dove studiare crittografia in italia", aggiungo una considerazione basata su esperienza personale. A mio parere sarebbe assolutamente fondamentale che chi si occupa a livello operativo (ma anche di gestione e commerciale, ahia...) di sicurezza informatica, abbia delle conoscenze di base solide di crittografia. Questo non vuol dire che sappia la matematica che c'è dietro o sia in grado di valutare o creare nuovi algoritmi, ma solo che sia in grado di capire la differenza fra 3DES e AES128, tra un algoritmo di Hash, un HMAC ed una firma digitale, e che non venga fuori con cose del tipo "hanno rotto MD5 ma i nostri clienti sono sicuri perché usiamo DES". Come fare? Posso espandere la domanda in: chi in italia sarebbe in grado di insegnare questo? Ed in che modo? Come convincere le aziende che vendono sicurezza informatica che è nel loro interesse se il loro personale tecnico (almeno) ha una infarinatura (seria) di crittografia? ecc.ecc.ecc. Per completezza, aggiungo che il mio lavoro come organizzatore di CLUSIT Educational (ed insegnante nello stesso di due seminari sulla crittografia) è una scommessa proprio in questa direzione; per il momento però mi sento molto Don Chisciotte contro i mulini a vento... Andrea Pasquinucci PS. detto in altre parole, mi sembra che chi in italia sa qualche cosa di crittografia, a qualunque livello, abbia appreso quello che sa per interesse personale, passione ecc., e non tanto come parte del proprio curriculum di lavoro/studio (ci sono ovviamente eccezioni!) ________________________________________________________ http://www.sikurezza.org - Italian Security Mailing List