Re: Re: I "mirabilia" del cifrario di Vernam
Andrea Pasquinucci <[email protected]> Fri, 14 Jan 2005 14:12:59 +0100
| Newsgroups | gmane.comp.security.italian.crypto |
|---|---|
| Message-ID | <[email protected]> |
Solo per scusarmi sulla banalizzazione fatta nell'usare la
parola "banale", mea culpa e me ne scuso. Non è banale per nulla, anzi
tanto difficile che concordo pienamente con l'affermazione di Schneier.
Ho paura di aver dato l'idea sbagliata usando una parola fuori posto.
Due osservazioni veloci e poi chiudo (soprattutto per motivi di tempo).
Sino ad oggi il problema principale per l'uso dell'OTP è stato quello
della generazione e scambio delle chiavi, visto che è _praticamente_
impossibile farlo correttamente, ci si ferma subito; ergo le
problematiche di come fare per implementare OTP (dai problemi di
integrità a quelli di autenticazione ecc.) sono state poco discusse a
livello applicativo. Questa situazione potrebbe cambiare se la
crittografia quantistica avrà un futuro, visto che la crittografia
quantistica offre un modo di generare e scambiare le chiavi per OTP,
quindi superato il primo problema si tratterebbe di affrontare gli
altri. Anche con la crittografia quantistica rimarremmo comunque (almeno
nel prossimo futuro) nell'ambito dell'affermazione di Schneier "One-time
pads are useless for all but very specialized applications".
Andrea
PS. mi chiedo se lo "steam cipher" è un misprint od è voluto...
On Fri, Jan 14, 2005 at 12:49:54PM +0100, Igor Falcomata' wrote:
* On Fri, Jan 14, 2005 at 12:30:10PM +0100, Andrea Pasquinucci wrote:
*
* > On Fri, Jan 14, 2005 at 12:06:43PM +0100, Igor Falcomata' wrote:
* > *
* > * Btw afaik[*] sistemi basati su otp non permettono neanche di applicare
* > * metodi di verifica dell'integrita' del traffico.
* >
* > ma questo è banale, basta, in un ordine da definire: comprimere il
* > messaggio, dividerlo in pacchetti e aggiungere un hash[**], poi ci
* > applichi OTP. Concordo con te che non c'è un RFC a proposito (che io
* > sappia :-) ) ne protocolli pubblici noti e affidabili (di nuovo che io
* > sappia - qualcuno in lista ne conosce ?) e che il rischio (grande) è
* > quello di codare da solo e fare una fesseria. Comunque se chiedi
* > all'NSA e fratelli sicuramente sanno come si fa. In altre parole, siamo
* > all'usuale problema di passare dalla teoria alla pratica.
*
* Se, su "consiglio di un amico, ordine diretto di un superiore,
* intimazione di un uomo armato di pistola"[*] dovessi farlo, farei cosi';
* pero' la mamma mi ha sempre detto che e' male applicare un qualche
* schema fisso riconducibile in un cifrario, in particolar modo xor based
* (perche' mi ricorda il wep? ghghg)... Cmq, come dicevo nel mio messaggio
* precedente, non e' proprio il mio campo di applicazione per cui se
* qualcuno ha link relati all'argomento o conoscenze in merito, libero (ed
* invitato) ad illuminar{m|c}i.
*
* "[..] So, let me summarize. One-time pads are useless for all but very
* specialized applications, primarily historical and non-computer. And
* almost any system that uses a one-time pad is insecure. It will claim to
* use a one-time pad, but actually use a two-time pad (oops). Or it will
* claims to use a one-time pad, but actually use a steam cipher. Or it
* will use a one-time pad, but won't deal with message re-synchronization
* and re-transmission attacks. Or it will ignore message authentication,
* and be susceptible to bit-flipping attacks and the like. Or it will fall
* prey to keystream reuse attacks. Etc., etc., etc. [..]"
* http://www.schneier.com/crypto-gram-0210.html#7
*
* Cmq, anche risolto il problema dell'integrita', rimane il problema
* dell'autenticazione.
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