BMCR 2009.06.30: Andreassi on Hansen, Anonymous. Life of Aesop

Bryn Mawr Classical Review <[email protected]> Sun, 21 Jun 2009 20:02:16 -0400 (EDT)
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William Hansen, Anonymous. Life of Aesop.  Bryn Mawr:  Bryn Mawr
Commentaries, 2008.  Pp. 101.  ISBN 9781931019040.  $11.95.

Reviewed by Mario Andreassi, Universita\ di Bari
([email protected])
Word count:  1183 words
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Pubblicato in una veste grafica semplice ed essenziale, questo agile
commento curato da William Hansen ha una destinazione eminentemente
scolastica e prevede, senza alcun indice, una sezione introduttiva (pp.
i-xi), il testo greco (pp. 1-44) e il commento (pp. 45-101).

La breve sezione introduttiva presenta un'ulteriore articolazione: una
stringata Preface, con qualche cenno su datazione, lingua e tradizione
manoscritta (p. i); un elenco delle Main Divergences From Perry's Text
(pp. ii-vi); due pagine su The Language of the Life of Aesop (pp.
vii-viii); una ridottissima Bibliography (p. ix) distinta in tre
microsezioni (Critical Editions; English Translations;[[1]]
Scholarship); una eterogenea lista finale di Abbreviations (pp. x-xi).

Il testo greco, nella versione tra\dita dalla Vita G, e\ quello di
Perry (1952), del quale vengono proposti i capitoli 1, 2 (solo la prima
frase), 4 (senza la prima frase)-11, 22-33, 44-74, 75-76 (tratti dalla
Vita W), 78-85, 87-100, 124-142.[[2]] Hansen si astiene dall'avanzare
nuove proposte testuali e segue l'edizione di Perry (persino nell'uso
delle maiuscole o delle minuscole a inizio di capitolo), di cui
accoglie quasi sempre le integrazioni e le espunzioni. Non mancano
tuttavia i casi in cui ripristina il testo di G[[3]] oppure adotta
congetture o correzioni di Papathomopoulos[[4]] e, soprattutto, di
Ferrari,[[5]] dandone segnalazione nelle Main Divergences From Perry's
Text, un'utile rassegna che pero\ risulta a volte fruibile con qualche
difficolta\[[6]] e in forma parziale.[[7]]

Il Commentary, la sezione piu\ estesa del volume, tende per lo piu\ a
offrire la traduzione di singole parole o di piu\ ampie espressioni
(non sempre, invero, di particolare complessita\), integrandole talora
con sintetiche note grammaticali o lessicali (soprattutto con
riferimenti alla koine e alla differenze con il greco di eta\
classica). Sono invece pressoche/ assenti riflessioni di carattere
storico-antiquario, filologico-testuale, critico-letterario, cosi\ come
indicazioni di loci paralleli o anche rinvii bibliografici per
eventuali approfondimenti.

Se dunque l'utilita\ del volume puo\ apparire limitata per gli
specialisti della materia, va tuttavia debitamente sottolineato che i
destinatari sono ben altri, come si sarebbe potuto leggere nella Series
Preface che, di solito incipitaria nei Bryn Mawr Commentaries, risulta
qui inopinatamente assente. E\ proprio in questa sede, infatti, che il
General Editor (Richard Hamilton) non solo chiarisce che "these lexical
and grammatical notes are meant not as a full-scale commentary but as a
clear and concise aid to the beginning student", ma addirittura ricorda
che gli autori dei commenti hanno ricevuto precise limitazioni: "have
been told to resist their critical impulses and to say only what will
help the student read the text".

Considerato in questa prospettiva, il volumetto di Hansen puo\ dirsi
certamente calibrato e si spera possa condurre nuovi e giovani lettori
alla scoperta di un testo oltremodo piacevole, a cui meriterebbe di
essere prima o poi dedicato un sistematico commento scientifico.

In appendice segnalo alcune lievi imprecisioni, omissioni o refusi, che
potranno essere utili in caso di ristampa o di nuova edizione:
- p. iii, r. 3 (dal basso): l'integrazione della punteggiatura dopo
<greek>a)rkei=</greek> e <greek>lh=con</greek> e\ correttamente
assegnata a Papathomopoulos, ma poi nel testo (p. 22, r. 14) Hansen
segue l'edizione di Perry, che non segna punto in alto dopo
<greek>lh=con</greek>; preciso inoltre che <greek>a)rkei=</greek> in
luogo di <greek>a)/rkei</greek> (Perry) non e\ correzione di
Papathomopoulos ma restituzione della lectio tra\dita da G.

- p. v, r. 13 (dal basso): Hansen assegna a Papathomopoulos la
correzione di <greek>Mnhmosu/nhn</greek> in <greek>au(to\n
mnhmo/sunon</greek>; in realta\ <greek>mnhmo/sunon</greek> e\ semplice
restituzione della lectio di G, mentre l'intervento correttivo di
Papathomopoulos verte piuttosto su <greek>au(to\n</greek>, dove egli
modifica sia il testo di Perry (<greek>au)tw=n</greek>, assente nel
lemma di Hansen) sia il tra\dito <greek>au)to\n</greek>.

- p. 1, r. 4 (dal basso): il pronome <greek>h(=|</greek> (in luogo del
tra\dito <greek>w(=|</greek> accolto da Perry) e\ correzione di
Papathomopoulos, di cui pero\ non si fa cenno nella sezione delle Main
Divergences From Perry's Text.

- p. 6, r. 11 (dal basso): Hansen pone tra parentesi uncinate
l'espressione <greek>katepla/ghsan ou)=n tw=| eu)sto/xw|
lo/gw|</greek>, spiegando nel Commentary (p. 53, rr. 12-13, dal basso)
che l'espressione e\ "supplied by the editor from W for the sake of the
sense"; in realta\, l'integrazione di Perry si limita al solo
<greek>katepla/ghsan ou)=n</greek> (per il quale effettivamente
l'editore annota in apparato: "supplevi, cf. W" [p. 43, n. 157]),
mentre il nesso <greek>tw=| eu)sto/xw| lo/gw|</greek> e\ semplice
correzione del tra\dito <greek>tw eu)stolo/gw</greek>.

- p. 7, r. 4: l'integrazione del punto in alto dopo <greek>ti/
ga/r</greek> e\ di Shipp (come segnalano Papathomopoulos e Ferrari);
Hansen non ne fa cenno nella sezione delle Main Divergences From
Perry's Text, a differenza di due identiche integrazioni dello stesso
Shipp nel capitolo precedente (cf. p. ii, rr. 6-7, dal basso).

- p. 7, r. 13: prima di <greek>o( *Ai)/swpos</greek> va segnata
apertura di parentesi uncinata (<).

- p. 10, r. 11: la correzione del punto (.) in punto e virgola (;) dopo
<greek>ke/rkos sou</greek> e\ di Papathomopoulos (accolta anche da
Ferrari); Hansen non la registra nella sezione delle Main Divergences
>From Perry's Text, a differenza di due altre variazioni di
punteggiatura proposte dallo stesso Papathomopoulos nei capitoli
immediatamente successivi (cf. p. iii, rr. 17-18). Altri casi di
interventi correttivi di Papathomopoulos o di Ferrari sulla
punteggiatura di Perry, accolti da Hansen ma non riportati nelle Main
Divergences, si riscontrano a p. 12, r. 14, dal basso (correzione di
punto in virgola dopo <greek>i)sxu/ein</greek>), a p. 22, r. 13, dal
basso (correzione di punto in punto e virgola dopo
<greek>u(pa/geis</greek>), a p. 24, rr. 16-17, dal basso
(trasformazione dell'interrogativa diretta <greek>ei) du/natai/ tis ...
e)kpiei=n</greek> in interrogativa indiretta, con eliminazione delle
virgolette e sostituzione di punto e virgola con punto) e a p. 26, r.
14, dal basso (inserimento di virgola dopo
<greek>sunqhkofu/lac</greek>).

- p. 25, r. 1: Hansen introduce la lectio <greek>daktuli/dion</greek>
(senza peraltro darne conto nelle note del Commentary), a fronte di
<greek>daktu/lion</greek> attestato in G e in tutte le edizioni moderne
di riferimento. Sembra tuttavia trattarsi di un banale errore
meccanico, poiche/ proprio la lettura <greek>to\ daktuli/dion</greek>
(correzione di Doelger - accettata anche da Ferrari - del tra\dito
<greek>to\ n daktuli/sion</greek>) e\ accolta poco piu\ avanti (r. 7) e
se ne fa esplicita menzione nella sezione delle Main Divergences (p.
iv, r. 2).

- p. 32, r. 17: <greek>klh/nhn</greek>, corrige <greek>kh/lhn</greek>.

- p. 35, r. 1: nel testo di Hansen si legge il verbo
<greek>e)poi/hsen</greek>, assente in G e nelle edizioni moderne di
riferimento, ma verosimilmente imputabile a un errore meccanico. Il
Curatore infatti - come egli stesso segnala nelle Main Divergences (p.
v, rr. 4-6) - ripristina il "G's word-order" (seguendo peraltro,
tacitamente, le scelte editoriali di Ferrari) e, poco prima (p. 34, r.
5, dal basso), colloca appunto <greek>e)poi/hsen</greek> dopo
<greek>to\ de\ te/los</greek> (p. 34, r. 6, dal basso), cosi\ come si
legge in G (Perry invece aveva anticipato il verbo, inserendolo dopo
<greek>e)leuqeri/as o(do\n</greek>). Da questo intervento sembra poi
essere scaturito l'erroneo inserimento di <greek>e)poi/hsen</greek> a
p. 35, r. 1: sviato dal nesso <greek>to\ de\ te/los</greek>, attestato
anche qui (p. 34, r. 1, dal basso), Hansen ha riproposto la successione
<greek>to\ de\ te/los e)poi/hsen</greek> che pero\ in questo caso non
ha alcun riscontro nel testo di G.

- p. 46, r. 10: durng, corrige during.


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Notes:


1.   Oltre a precisare i destinatari d'elezione del volume, l'aggettivo
"English" consente di giustificare l'assenza di altre traduzioni quale
per esempio, da ultimo, quella di Corinne Jouanno, pubblicata nel 2006
per Les Belles Lettres. Meriterebbe forse una citazione autonoma il
lavoro di Lloyd W. Daly (Aesop without Morals, New York - London 1961),
visto che proprio da quel volume Hansen ha tratto - come egli stesso
puntualizza - la traduzione della Vita Aesopi riportata nel volume
Anthology of Ancient Greek Popular Literature, da lui curato e citato
appunto tra le due English Translations della Bibliography.

2.   La scelta antologica, per quanto esplicitamente dichiarata nella
Preface ("The Life is too long to be included in its entirety here"),
non consente al lettore moderno di cogliere appieno l'intenzionale
disegno strutturale di questa anonima biografia fittizia che invece
proprio Niklas Holzberg (l'unico studioso citato da Hansen nella
sottosezione Scholarship della Bibliography) ha il merito di aver
individuato e analizzato.

3.   In queste circostanze, nelle quali Hansen si attiene per lo piu\
alle scelte di Papathomopoulos o di Ferrari, si registra una certa
disomogeneita\, addebitabile forse a esigenze di semplificazione
editoriale. In taluni casi, infatti, nelle Main Divergences From
Perry's Text il Curatore indica con la sola lettera G quali lectiones
siano frutto del ripristino del testo tra\dito (cf. per esempio p. ii,
r. 19: <greek>a)kou/sasa</greek> : <greek>a)kou/sas</greek> [G]). In
altri casi, invece, egli non segnala la lectio ripristinata e la
ingloba tacitamente in un piu\ ampio intervento correttivo o
congetturale: a p. ii, rr. 16-17 - per citare un solo esempio - viene
assegnata a Papathomopoulos l'intera correzione <greek>le/gei o(
ku/rios au)tou= "h)/ ti toiou=ton;" </greek>, dove in realta\ l'editore
greco ripropone in toto il testo di G e limita il proprio intervento
congetturale alla sola integrazione della disgiuntiva
<greek>h)/</greek> (ignorata da Ferrari, che pero\ di fatto la accetta
nella traduzione: "o qualcosa di simile" [p. 79]).

4.   Per mera pedanteria bibliografica, segnalo che nel 1991 Manolis
Papathomopoulos, dopo l'edizione della Vita G del 1990 (cui fa
riferimento Hansen), ha pubblicato una <greek>B' e)/kdosh
diorqwme/nh</greek>, che, pur considerata formalmente una seconda
edizione, si limita a inserire nel testo le poche correzioni (per lo
piu\ refusi) gia\ segnalate, nel 1990, nella tabella dei
<greek>PARORAMATA</greek> al termine del volume.

5.   Sono soltanto una decina i casi in cui la correzione o
integrazione adottata da Hansen non e\ stata gia\ accolta da Ferrari o
da lui direttamente avanzata. Puntualizzo inoltre che l'edizione BUR
della Vita citata da Hansen come seconda edizione (2002) e\ in realta\
una ristampa dell'edizione del 1997: lo studioso americano e\ stato
forse sviato dalla consuetudine della casa editrice italiana di
indicare come nuova edizione quella che e\ una semplice ristampa.

6.   Per agevolare la consultazione sarebbe stata di grande utilita\
una numerazione di rigo (come nell'edizione di Papathomopoulos e in
quella di Ferrari) o un sistema di richiami con esponenti numerici
(come in Perry). Ne consegue, per limitarci a un solo esempio, che
un'indicazione quale <<greek>th=s pe/ric u(/lhs</greek>> : delete (p.
ii, r. 7) rimane di fatto inverificabile, dal momento che il lettore
non puo\ individuare (salvo essere provvisto del volume di Perry e di
un po' di pazienza) in quale punto dell'edizione di riferimento si
trovi il nesso che Hansen (e gia\ Papathomopoulos) espunge.

7.   Di numerose congetture o correzioni, per esempio, si apprende la
paternita\ (Blake, Charitonidis, Doelger, La Penna, Maas, Post) ma non
e\ possibile conoscere i dati bibliografici relativi alla sede di
pubblicazione.