Re: [OT] - Rischio Geopolitico e Software

Francesco Potortì <[email protected]> Mon, 02 Feb 2026 11:26:35 +0100
Newsgroups gmane.linux.debian.user.italian
Message-ID <[email protected]>
Giusto alcuni puntini sulle i, per provare a capir meglio i fatti.

>gli USA ci hanno già "provato" in passato a imporre blocchi
>sull'esportazione di software libero, come Linux stesso

Questa mi manca, hai riferimenti?  L'unica che so è il tentativo di impedire la diffusione di RSA, che non funzionò perché fu distribuito altrove (Belgio mi pare di ricordare).

>							, ma gli è stato
>detto che ciò non era possibile, dato che molti degli sviluppatori
>erano presenti proprio nei paesi dove volevano applicare il blocco.

Ma non solo.  Tutte le grosse suite hanno gestioni ordinate dei diritti, e un blocco sulla base del copyright non avrebbe speranza, né in tribunale né nella pratica.  Tutto quest, a meno di una vera e propria guerra commerciale con blocchi reciproci, ma a quel punto non sarebbe questione di diritto ma, appunto, di guerra.

>> - L'UE ha lo strumento anti-coercizione, aka "il bazooka": un 
>>    regolamento pensato per contrastare le sanzioni estere per influenzare 
>>    le scelte degli Stati membri attraverso controsanzioni comuni. Tra le 
>>    contromisure c'è la possibilità di disconoscere la tutela della 
>>    proprietà intellettuale del "nemico": se ho capito bene, se venisse 
>>    applicata ci consentirebbe di trattare il software proprietario estero 
>>    come se fosse nel pubblico dominio. Quindi disassemblare, modificare, 
>>    clonare...
>
>questa possibilità non la conosco.

È una di quelle che entrerebbero in gioco in una vera guerra commerciale in cui fosse coinvolta l'Europa, o almeno una delle possibili armi europee.

>* l'UE ha grossa parte del debito USA e se lo vendesse in blocco
>  metterebbe gli USA in grossi problemi finanziari

Questa è una delle armi utilizzabili in una guerra commerciale vera e propria, ma solo in quel caso, perché è un'arma che si ritorcerebbe necessariamente contro chi la usasse e causerebbe problemi finanziari a tutti, a livello globale, e non necessariamente problemi peggiori per gli Us.

>* l'UE, o meglio il Belgio, se non erro, ha l'unica azienda a livello
>  mondiale per la creazione delle litografie (se non erro si chiamano così)
>  usabili per la produzione dei chip

Stai parlando dell'olandese ASML, che produce le macchine da fotolitografia per i circuiti integrati.

>* l'UE, o meglio il Belgio, se non erro, controllo tutte le transazioni
>  in dollari a livello mondiale

Forse parli di Euroclear, la camera di compnsazione per le transazioni finanziarie europee.  O forse del circuito Swift, con sede a Bruxelles.

>* l'UE, o meglio la Danimarca, controlla la flotta di portacontainer che
>  permettono agli USA di importare/esportare prodotti e solo questa conta
>  per la maggior parte dei trasporti

Flotte di portacontainer a livello mondiale ce ne sono diverse, le due maggiori sono la svizzera Msc e la danese Apm-Maersk.  Curiosamente non ce n'è nessuna statunitense fre le prime venti.

>il comportamento attuale degli USA sta portando tutti i suoi vecchi
>partner a cercare sbocchi altrove, ora può alzare molto la voce e avere 
>l'"ascolto", ma a tendere gli effetti saranno sempre minori, come lo sarà
>l'economia USA.

Vero, ma teniamo conto della scala.  A meno di vere guerre commerciali globali, con conseguente blocco del commercio internazionale, a questo ritmo ci vorranno trent'anni per tagliare i ponti. E sto parlando del ritmo degli ultimi sei mesi, che non si è mai visto finora e che non è ovvio che possa proseguire a lungo.

>attuale si sta dirigendo verso una società sempre più fragile, proprio
>per questa digitalizzazione.
>Basti pensare a cosa è successo in Spagna per poche ore senza elettricità
>in gran parte del paese.

Mah.  È sembrato impressionante perché sono eventi rarissimi, ma non è successo niente di drammatico.  Tanto per fare un esempio, in situazioni normali, in Spagna muoiono giornalmente una decina di persone in incidenti stradali.  La rete elettrica nel mondo è più solida di quanto non sia mai stata.

In Ucraina ogni giorno vengono bombardate stazioni elettriche, anche importanti, gli ucraini sono inguaiati da tutti i punti vista, ma le strutture continuano essenzialmente a funzionare.  Di nuovo, guardiamo in prospettiva: è tutto estremamente fragile in rapporto a quel che ci piacerebbe che fosse, ma è tutto incredibilmente resiliente secondo qualunque altra misura.

>Secondo me l'unica scelta possibile è diversificare e avere una strada
>parallela, in modo che se il "digitale" non funzioni non si blocchi tutto.

>Non peraltro la BCE ha indicato recentemente che i contanti sono uno dei
>mezzi di pagamento legale e quindi non possono essere rifiutati.

Diciamo che non l'ha indicato, l'ha semplicemente ricordato.  Il che evidenzia che quasi nessuno, dove serve, si dimentica di queste necessità.