Re: Libero ma non per tutti

Diego Zuccato <[email protected]> Fri, 12 Jun 2026 15:30:48 +0200
Newsgroups gmane.linux.debian.user.italian
Message-ID <[email protected]>
Uh?

Qualsiasi sia la licenza con la quale ho distribuito un mio codice, come 
autore posso comunque decidere che una nuova versione (o perfino la 
stessa versione) sia sotto una licenza diversa.
Il caso di una nuova versione è semplice: è un nuovo programma, e in 
quanto autore lo posso distribuire con la licenza che mi pare (purché 
compatibile con eventuali altre licenze di "moduli" che vado ad usare). 
Non sono vincolato alla licenza precedente, qualunque fosse. Ovviamente 
non posso revocarla a chi ha già ottenuto copia del software o la 
otterrà tramite un altro canale, a meno che questo non sia 
esplicitamente contemplato nella licenza stessa (non so perché ma mi 
viene in mente qualche famoso software proprietario che proprio 
recentemente ha ridotto le funzionalità delle copie circolanti con 
licenza on-premise "permanente"...).
Il caso dello stesso programma/stessa versione distribuito con licenza 
diversa è comunque fattibile: ci sono molti prodotti open che sono 
venduti con dual license (p.e. chi vuole eliminare il logo predefinito o 
sostituirlo col suo deve acquistare la licenza commerciale).

Diego

Il 12/06/26 11:31, cage ha scritto:
> On Fri, Jun 12, 2026 at 10:49:29AM +0200, Diego Zuccato wrote:
> 
> Ciao!
> 
>> Il 12/06/26 10:22, cage ha scritto:
>>> Consideriamo un caso ancora più  restrittivo: un committente mi chiede
> 
> […]
> 
>> Qui ci sono vari problemi. Innanzi tutto che contratto hai stipulato col
>> committente: gli hai ceduto tutti i diritti sul software (per cui legalmente
>> è lui l'autore)?
>> In questo caso non puoi trattenertene una copia a meno che non ti autorizzi
>> (non essendo più tu l'autore), tantomeno cambiare la licenza.
>> Se invece hai messo nel contratto che il committente acquisiva una versione
>> open source del TUO software (eventualmente personalizzata),
> 
> Mi sono  spiegato male,  intendevo questa  seconda ipotesi,  nel primo
> caso  non avrei  menzionato  la GPL,  dato che  avrei  ceduto tutti  i
> diritti, come scrivi.
> 
> Il concetto importante  che volevo evidenziare è  che, essendo (almeno
> per  la  GPL  dalla  versione  3)  una  licenza  libera  irrevocabile,
> qualunque  modifica  unilaterale del  detentore  dei  diritti che  non
> includa  restrizioni  agli  accordi precedentemente  stipulati  non  è
> accettabile e,  viceversa, è legittima  (fatte salve norme  di livello
> superiore, ovviamente) qualunque azione  non ne aggiunga.  Per esempio
> rifiutarsi  di rendere  accessibili  nuove versioni,  o rifiutarsi  di
> cedere il programma a qualcuno.
> 
> C.
>