[glo] Un medico denuncia: ecco il business dietro il latte in polvere

Gabriele Cristoforetti <gabri.cris-nc/[email protected]> Thu, 11 Nov 2004 21:10:52 +0100
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Un medico denuncia: ecco il business dietro il latte in polvere



Continua la polemica sul prezzo del latte in polvere per i neonati



''I reparti di Neonatologia degli ospedali italiani mantengono
aggiornate le proprie strutture anche grazie ai pagamenti delle
aziende produttrici di latte in polvere che, fornendo a turno il
proprio prodotto, possono assicurarsi il vantaggio di vederlo
segnalato alle mamme appena dimesse''. A denunciarlo ai giornalisti,
oggi a Milano in occasione del convegno 'Milanopediatria 2004', e' un
medico romano che preferisce restare anonimo. L'esperto spiega, punto
per punto, il motivo per cui, nonostante la riduzione dei prezzi
ottenuta nei giorni scorsi dal ministro della Salute, Girolamo
Sirchia, ''in Italia i costi del latte in polvere restano ancora
troppo alti''.

La verita', aggiunge, e' che ''la sanita' pediatrica italiana e'
tenuta in piedi dall'industria del latte. E Sirchia puo' anche mettere
fine per decreto alle commistioni tra le aziende produttrici e il
mondo della pediatria. Ma poi chi sosterra' la nostra sanita'
pediatrica?''. Tra addetti ai lavori ''si tratta di una realta'
risaputa - sottolinea il medico - ma certi pagamenti, che a volte sono
soldi in nero mentre altre volte sono nuove attrezzature, sono
difficili da dimostrare. E' tuttavia certo che le aziende produttrici
di latte in polvere pagano la partecipazione dei pediatri ai congressi
- elenca lo specialista - e ai corsi Ecm, pagano gli stessi congressi
e pagano le forniture di latte alle Neonatologie. Ma soprattutto, ed
e' questa la cosa piu' difficile da documentare, pagano per entrare
nella 'rosa' di aziende che forniscono il latte ai reparti. Le aziende
fornitrici cambiano ogni mese circa. E quando i neonati vengono
dimessi, l'indicazione del pediatra riporta, come alternativa al latte
materno, il latte in polvere che il piccolo ha gia' assunto, quello
che e' 'di turno' in quel momento. Cosi' l'azienda ha un ritorno a
lungo termine''.

Le industrie ''devono pur trovare il modo di sostenere questi oneri
economici. Ed ecco perche' - ricorda il medico citando uno studio
dell'Istituto Mario Negri di Milano - dal 2000 al 2003 i prezzi del
latte in polvere in Francia sono diminuiti, in Spagna sono rimasti
piu' o meno invariati mentre in Italia sono passati da 30 a 37 euro
per chilogrammo''. L'esperto tiene a sottolineare che ''i soldi
sborsati dalle aziende agli ospedali non vengono certo intascati dai
pediatri. Servono per far funzionare i reparti di Neonatologia, che
come si sa hanno attrezzature costose e da rinnovare spesso''. C'e'
poi il problema dell'Educazione continua in medicina. ''Ricordiamoci
che i suoi costi non sono deducibili - puntualizza lo specialista - e
che partecipare ai congressi e' caro''. Un esempio? ''Pensiamo a
questo convegno: la partecipazione e' gratuita, ma se non ci fossero
le aziende costerebbe almeno 800-900 euro a testa''.

Fonte: Vita