[mov] Per Cuba, parte la campagna di boicittaggio della Siemens

Gabriele Cristoforetti <gabri.cris-nc/[email protected]> Thu, 11 Nov 2004 23:30:41 +0100
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Per Cuba, parte la campagna di boicittaggio della Siemens 10 novembre
2004

Per il tredicesimo anno consecutivo l'Onu ha condannato ad ottobre
il blocco unilaterale Usa nei confronti di Cuba - con 179 voti, un
astenuto [Micronesia] e quattro contrari [Usa, Israele, Isole Marshall
e Palau]. Nonostante questo, il blocco a Cuba continua e si rafforza.
La notizia che segue, benché riguardante una questione tecnica
apparentemente secondaria, ne è un esempio lampante. Il consolato di
Cuba del Costa Rica ha fatto sapere che la filiale del Costa Rica
della società Siemens ha rifiutato una richiesta di intervento tecnico
al consolato per ordine della casa madre tedesca, per obbedire al
blocco Usa. Il console Jorge Rodríguez ha spiegato alla stampa che nel
mese di agosto, a causa del cambio di sede nella città di San José,
aveva trasferito la centrale telefonica, acquistata nel 2001 dalla
Siemens Costa Rica, richiedendo alla stessa ditta un intervento
tecnico a pagamento per la riprogrammazione dell'impianto. La Siemens
Costa Rica ha risposto che non avrebbe effettuato il servizio a causa
di direttive della casa madre tedesca "Siemens International" che, in
ottemperanza all'applicazione extraterritoriale della legge sul blocco
Usa contro Cuba, ha disposto di non prestare più servizi a consolati e
ambasciate della Repubblica di Cuba in altri paesi del mondo. Il
responsabile di Siemens Costa Rica, Erwin Eller, ha dichiarato che
l'informazione data dal console cubano "è totalmente corretta, poiché
noi ci atteniamo alle regole di controllo d'esportazione della Siemens
tedesca; e secondo queste regole non possiamo più vendere nessun
prodotto o servizio a Cuba". Ha spiegato inoltre che la vendita della
centrale elettrica nel 2001 fu un errore perché "allora ignoravamo
l'esistenza di queste regole tanto strette". Interrogato sul fatto che
Siemens, pur non essendo statunitense, aderisca al blocco Usa, ha
risposto che Siemens è un'impresa tedesca "che possiede interessi
grandissimi negli Stati uniti, dove ha circa 100 mila dipendenti. E'
una regola di controllo d'esportazione dell'impresa, che è imposta
dagli Stati uniti. In un caso come questo dobbiamo essere più papisti
del Papa". Il console cubano Rodríguez ha inviato una nota al
ministero degli Esteri del Costa Rica affinché indaghi su quanto
accaduto e trovi una soluzione al problema. La Rete Radié Resch di
Quarrata [Pt] invita a boicottare la Siemens: "Come cittadini e
consumatori, proponiamo di inserirla nella lista delle società da
boicottare. Non acquistiamo i suoi prodotti elettrici e telefonici,
dai semplici cellulari alle più sofisticate centrali di trasmissione
telematica".