[dir] Lampedusa / Immigrazione: dichiarazione di Amnesty International sul ponte aereo in corso

Gabriele Cristoforetti <gabri.cris-nc/[email protected]> Fri, 18 Mar 2005 22:14:22 +0100
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Lampedusa / Immigrazione: dichiarazione di Amnesty International sul
ponte aereo in corso

La Sezione Italiana di Amnesty International è estremamente
preoccupata dalle notizie di queste ore, secondo le quali almeno
novanta persone sarebbero state deportate da Lampedusa verso la Libia
con un aereo commerciale della compagnia Blue Panorama.

“Ancora una volta l’Italia ignora le Convenzioni internazionali in
tema di diritti dei rifugiati e delle persone migranti, ancora una
volta c’è il rischio che molte di queste persone subiscano gravissime
violazioni dei diritti umani al loro arrivo in Libia, ancora una volta
si viola l’art. 10 comma 3 della Costituzione e il principio di
non-respingimento di persone che hanno bisogno di protezione
internazionale (art. 33 Convenzione di Ginevra sullo status dei
rifugiati; Convenzione delle nazioni unite contro la tortura)” ha
dichiarato Francesco Messineo, responsabile del coordinamento
rifugiati e migranti di Amnesty International Italia. “Le persone
deportate oggi non sono state propriamente identificate. Non sono
state informate del loro diritto di chiedere asilo in Italia, e non
hanno potuto farlo qualora avessero voluto. L’Unhcr, Alto
Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, non ha avuto
accesso a queste persone malgrado lo abbia richiesto sin dal 15 marzo
e malgrado ciò sia previsto dalle norme internazionali e nazionali in
materia”.

“Desta forte preoccupazione” ha aggiunto Messineo “la presenza nei
giorni scorsi a Lampedusa di funzionari del governo libico: anzitutto,
fra i migranti avrebbero potuto esserci cittadini libici in cerca di
asilo e averli messi in contatto con questi funzionari costituisce una
gravissima violazione dell’intero sistema di protezione
internazionale, violazione che mette potenzialmente a rischio la vita
di queste persone. Altrettanto può dirsi in ogni caso anche per i
cittadini non libici, che se richiedenti asilo non dovrebbero mai
essere messi in contatto con autorità straniere, per tutelare la loro
sicurezza e incolumità”.

Amnesty International richiama il governo italiano al rispetto del
diritto nazionale ed internazionale in materia; chiede con forza che
le deportazioni cessino e che ogni persona sia propriamente
identificata e abbia accesso alla procedura di asilo ove lo richieda.

L’organizzazione per i diritti umani chiede alla compagnia aerea Blue
Panorama, in assenza di garanzie da parte del governo italiano sulla
conformità del servizio fornito rispetto alle norme internazionali sul
non refoulement, di sospendere la collaborazione con il governo
nell'esecuzione di espulsioni collettive di cittadini stranieri,
vietate dal protocollo n. 4 della Convenzione Europea sui Diritti
Umani.

FINE DEL COMUNICATO Roma, 17 marzo 2005