|[sud] Nepal: "La presenza di osservatori Onu sui di ritti umani è un passo avanti"
"Sara @Chiodofisso" <[email protected]> Sat, 16 Apr 2005 15:50:08 +0200
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COMUNICATO STAMPA CS50-2005 NEPAL: 'LA PRESENZA DI OSSERVATORI ONU SUI DIRITTI UMANI E' UN PASSO AVANTI', DICHIARA AMNESTY INTERNATIONAL Amnesty International, insieme a Human Rights Watch e alla Commissione internazionale dei giuristi, ha espresso apprezzamento per la firma di un Memorandum d'intesa tra il governo del Nepal e l'Alta commissaria delle Nazioni Unite per i diritti umani, che prevede una presenza internazionale sui diritti umani all'interno del paese. L'accordo stabilisce anche l'istituzione di uffici dell'Onu nella capitale Kathmandu e in altri centri minori, con l'obiettivo di individuare le responsabilita' degli abusi dei diritti umani e prevenire ulteriori violazioni da parte sia del governo che dei ribelli maoisti, protagonisti di una guerra civile che va avanti dal 1996. Secondo le tre organizzazioni, la rapida e piena attuazione dell'accordo e' vitale per fermare l'ondata di abusi commessi dalle forze di sicurezza e dai maoisti. Il personale dell'Onu dovra' avere piena liberta' di movimento in ogni zona del Nepal, con funzione non solo di osservazione ma anche di indagine e di segnalazione su ogni denuncia relativa ad abusi commessi da ambo le parti. La popolazione civile nepalese, specialmente nei centri rurali interni, subisce gravi violazioni dei diritti umani, terrore e violenza da molti anni. La situazione si e' aggravata da quando, il 1° febbraio, il re ha assunto pieni poteri, sospendendo i diritti umani fondamentali e scatenando la repressione contro la societa' civile. L'avvio di un'efficace operazione dell'Onu potra' contribuire a proteggere la popolazione. La vivace societa' civile nepalese continua a svolgere un ruolo essenziale nella promozione e nella protezione dei diritti umani e nella denuncia degli abusi. E' essenziale che l'Onu l'assista con la tutela e il sostegno necessari. Il 5 aprile i maoisti hanno pubblicamente sollecitato una presenza internazionale e si sono impegnati a fornire la propria cooperazione. 'Ora abbiamo un chiaro impegno da parte dei maoisti e del governo, che deve tradursi in una piena ed effettiva cooperazione con le Nazioni Unite. I maoisti si sono resi protagonisti di atti brutali contro i civili. Questo e' il primo test per verificare se le loro promesse di operare in linea con il diritto internazionale saranno messe in pratica' ? ha dichiarato Paolo Pignocchi, responsabile dell'Unita' di Crisi della Sezione Italiana di Amnesty International. FINE DEL COMUNICATO Roma, 13 aprile 2005 Per ulteriori informazioni, approfondimenti e interviste: Amnesty International Italia - Ufficio stampa Tel. 06 4490224, cell. 348-6974361, e-mail: press-Ncz83odm/[email protected]