|[dir] Commissione ONU sui diritti umani: Amnesty, e' tempo di agire per proteggere i diritti umani

"Sara @Chiodofisso" <[email protected]> Sat, 16 Apr 2005 15:50:08 +0200
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COMMISSIONE ONU SUI DIRITTI UMANI: AMNESTY, È TEMPO DI AGIRE PER PROTEGGERE
I DIRITTI UMANI

Sulla scia delle proposte di riforma dirette a rivitalizzare il ruolo della
Commissione sui diritti umani quale principale organismo in tema di diritti
umani delle Nazioni Unite, la Segretaria generale di Amnesty International,
Irene Khan, ha sfidato tutti gli Stati membri della Commissione a superare
gli interessi nazionali e regionali e ad evitare le accuse di selettività e
di uso di doppi standard, ristabilendo la credibilità e la legittimità delle
Nazioni Unite nel campo della protezione delle vittime degli abusi dei
diritti umani.

"La responsabilità della Commissione inizia da ciascuno Stato membro. Ogni
Stato membro che chiede alla Commissione di occuparsi di una situazione dei
diritti umani ma chiude un occhio su un'altra, o che si esprime a favore o
si astiene sulle 'mozioni sospensive', contribuisce a intaccare la
credibilità della Commissione e viene meno al proprio obbligo di affrontare
le sfide del momento in tema di diritti umani" ? ha dichiarato Irene Khan,
giunta personalmente a Ginevra per sottolineare la necessità che l'organismo
delle Nazioni Unite che si occupa di diritti umani sia effettivamente in
grado di assumere iniziative sulla situazione nei vari paesi.

"La faziosità politica ha pregiudicato un'effettiva azione sulle grandi
crisi dei diritti umani come quelle in Cecenia, Cina, Iraq, Sudan e
Zimbabwe. Altre, come quella di Guantánamo, neanche sono rintracciabili
nell'agenda dei lavori" ? ha denunciato Khan.

"La Commissione sui diritti umani deve agire con determinazione e decisione
per fermare la catastrofe dei diritti umani in Nepal" ? ha aggiunto Khan,
che ha chiesto alla Commissione di adottare una netta risoluzione, che
istituisca un Relatore speciale sul Nepal e assicuri una forte presenza di
osservatori sui diritti umani nel paese.

"Il Nepal è la cartina di tornasole per misurare la volontà e la capacità
della Commissione di affrontare le crisi dei diritti umani. Se non agirà in
maniera decisiva in questa occasione, vorrà dire non solo che la politica
impedisce di prendere in considerazione le gravi situazioni dei diritti
umani nei paesi più influenti, ma anche che i membri della Commissione sono
incapaci di agire per impedire un disastro dei diritti umani in qualunque
paese" ? ha commentato Khan.

Irene Khan ha inoltre evidenziato l'attuale erosione degli standard
internazionali sui diritti umani a causa delle misure prese dai governi nel
contesto della "guerra al terrore".

"La Commissione ha avuto un ruolo fondamentale nella definizione degli
standard sui diritti umani. Ma ora che paesi grandi e piccoli li
compromettono in nome della sicurezza, essa deve agire urgentemente per
preservare ciò che ha creato" ? ha ammonito Khan.

Amnesty International propone alla Commissione l'istituzione di un Relatore
speciale su diritti umani e contro-terrorismo che possa proseguire il lavoro
dell'Esperto indipendente nominato nel 2004, col mandato di assicurare che i
diritti umani siano posti fermamente al centro di ogni misura adottata dagli
Stati per combattere il terrorismo. "Non si può perseguire l'obiettivo della
sicurezza a discapito della giustizia e del rispetto per i diritti umani. Il
ruolo del Relatore speciale è essenziale per assicurare che il rispetto dei
diritti umani e delle libertà fondamentali sia la pietra miliare degli
sforzi per rafforzare la sicurezza" ? ha sottolineato Khan.

Apprezzando il rapporto del Segretario generale dell'Onu, "In una più grande
libertà: verso lo sviluppo, la sicurezza e i diritti umani per tutti", Khan
ha aggiunto: "In un momento in cui la credibilità della Commissione è
minacciata, la riforma del sistema dei diritti umani è urgente e deve essere
sostanziale. La riforma deve far sì che questo sistema possa effettivamente
intervenire sulle situazioni nei vari paesi e che i paesi responsabili di
gravi violazioni dei diritti umani possano essere chiamati direttamente in
causa ed essere pubblicamente criticati. 
Gli abusi dei diritti umani devono essere affrontati, in ogni luogo e in
ogni circostanza si verifichino e a prescindere dagli interessi politici".

L'Alto commissario per i diritti umani è il principale tutore del rispetto
dei diritti umani nel sistema delle Nazioni Unite. Gli Stati membri devono
incoraggiare e sostenere le sue iniziative indipendenti per proteggere e
promuovere i diritti umani, specialmente in situazioni di crisi, e devono
assicurare che gli altri organismi dell'Onu, in particolare il Consiglio di
sicurezza, tengano in considerazione l'aspetto dei diritti umani nelle
proprie decisioni.

"Mai come oggi i diritti umani sono sotto attacco. La protezione delle
vittime delle violazioni dei diritti umani non può farsi attendere. 
Eppure, mentre i governi chiacchierano, uomini donne e bambini in ogni parte
del mondo reclamano immediata giustizia e protezione per i propri diritti
umani" ? ha concluso Khan. "I governi devono assumere un impegno
dimostrabile per ristabilire l'autorità della Commissione nella sua 61a
sessione".

FINE DEL COMUNICATO Roma, 30 marzo 2005

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