|[dir] Spagna, Amnesty International chiede un'azion e efficace delle autorità per proteggere i diritti delle donne nelle loro case

"Sara @Chiodofisso" <[email protected]> Sat, 14 May 2005 15:32:41 +0200
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COMUNICATO STAMPA
CS64-2005

SPAGNA, AMNESTY INTERNATIONAL CHIEDE UN'AZIONE EFFICACE DELLE AUTORITA' 
PER PROTEGGERE I DIRITTI DELLE DONNE NELLE LORO CASE

'Teresa, 59 anni, ha lasciato suo marito dopo 38 anni di insulti, percosse e
sesso forzato. E' convinta che se lo denuncera', le cose andranno ancora
peggio. Non crede che le istituzioni pubbliche la proteggeranno. Prima di
parlare con Amnesty, aveva trascorso nove mesi chiusa in casa, con le
serrande abbassate, in modo che il marito credesse che aveva abbandonato la
citta''.

Il caso di Teresa e' tutt'altro che raro. Secondo dati ufficiali, dal 2001
il numero delle donne uccise dai loro partner o ex partner a seguito di
violenza di genere e' in continua crescita: nel 2004, 72 donne sono state
assassinate e altre 7 hanno ottenuto ordinanze di protezione.

Secondo un rapporto di Amnesty International, presentato oggi, chi ha subito
violenza domestica deve affrontare grandi ostacoli nella richiesta di aiuto,
protezione e giustizia. I dati ufficiali rivelano che oltre il 95% delle
donne che subiscono maltrattamenti non sporge denuncia. Chi lo fa, viene
accolta con indifferenza o e' sottoposta a interrogatori cosi' 
privi di tatto da essere scoraggiata ad andare avanti.

'Lo Stato spagnolo ha il dovere di prevenire la violenza, indagare sugli
abusi, punire i responsabili e risarcire le vittime. Deve svolgere questo
dovere senza ritardo e con tutti i mezzi appropriati' ? ha dichiarato Fosca
Nomis, vicepresidente della Sezione Italiana di Amnesty International.

Pur apprezzando l'approvazione di una nuova legge sulla violenza di genere,
Amnesty International resta preoccupata per il fatto che l'onere di avviare
le procedure di protezione continuera' a ricadere sulle vittime, e che
un'assistenza adeguata potra' essere disponibile solo per coloro che
presentano una denuncia ufficiale. 

'Questa legge e' solo il punto di partenza per alleviare gli ostacoli cui
vanno incontro le donne. Il governo spagnolo deve porre in essere misure
efficaci per tradurre in realta' i diritti di ogni donna' ? ha commentato
Nomis.

Basato sulle testimonianze di donne che hanno subito violenza domestica, il
rapporto di Amnesty International denuncia il pregiudizio e la
discriminazione insiti nell'atteggiamento delle istituzioni pubbliche. 
Particolarmente preoccupante e' la mancanza di protezione per le donne
appartenenti a gruppi vulnerabili, come le migranti senza documenti, le
nomadi, le disabili e le donne con problemi psicologici o di
tossicodipendenza.

Le migranti prive di documenti incontrano barriere supplementari, nonostante
sia riconosciuto che esse dovrebbero ricevere la stessa protezione spettante
alle altre donne. In alcune regioni della Spagna, le migranti sopravvissute
alla violenza devono trovare uno 'sponsor' prima di poter accedere a un
rifugio; in altre zone, questo accesso e' del tutto precluso e le vittime
vengono inviate ai centri generali di assistenza agli immigrati. Per
ricevere un aiuto economico, le donne che hanno ottenuto un'ordinanza di
protezione devono cercare un lavoro, ma le migranti prive di documenti non
sono in grado di farlo a causa del loro status amministrativo.

Il comitato delle Nazioni Unite che si occupa di discriminazione contro le
donne ha allertato il governo spagnolo sull'incidenza della violenza contro
le donne e l'incremento degli omicidi. Ha inoltre messo in luce la mancanza
di protezione per le donne appartenenti ai gruppi vulnerabili ed ha espresso
preoccupazione per la mancanza di coordinamento tra governo centrale e
governi regionali nell'assistenza alle vittime di violenza.

Il rapporto di Amnesty International rivolge al governo spagnolo una serie
di raccomandazioni, tra cui:
- l'individuazione di standard minimi, in tutto il territorio nazionale, per
rispondere alla violenza di genere;
- un'azione efficace per individuare tempestivamente situazioni di violenza
domestica e fornire assistenza sanitaria alle sopravvissute;
- la revisione e la valutazione delle misure esistenti, con il
coinvolgimento delle sopravvissute e dei gruppi femminili.

FINE DEL COMUNICATO
Roma, 12 maggio 2005

Il rapporto 'Piu' delle parole. Spagna: rendere la protezione e la giustizia
una realta' per le donne vittime di violenza di genere in casa' 
e' disponibile all'indirizzo: 
http://web.amnesty.org/library/index/esleur410052005

Per ulteriori informazioni, approfondimenti e interviste: 
Amnesty International Italia - Ufficio stampa Tel. 06 4490224, cell.
348-6974361, e-mail: press-Ncz83odm/[email protected]

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