"11° comandamento: non ti astenere" di Beppe Grillo

Hello!LoreLLo <[email protected]> Mon, 13 Jun 2005 00:30:57 +0200
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Il Referendum del 12 giugno è relativo a questioni complesse e delicate.

I quattro quesiti risultano essere di difficile comprensione per chi ha un 
diploma superiore o la licenza media, e quasi incomprensibili per chi ha la 
licenza elementare. Figuriamoci per chi ha una laurea.

Più del 30% delle parole utilizzate per formularli (invasività, impeditive, 
eterologa, crioconservazione, ecc.) non si trovano nel "Vocabolario di Base 
della lingua italiana" di Tullio de Mauro.

Questa disinformazione non deve impedirci di andare a votare.

Chi incita a non votare commette un reato.

Esistono due leggi, l'art 98 del Dpr. 30 marzo 1957 n°361 e successive 
modifiche Titolo VII, relativo alle elezioni alla Camera e al Senato e la 
legge del 25.5.1970 n. 352 che estende l'art. 98 ai referendum, che puniscono 
la propaganda astensionista se fatta da persone che ricoprono un incarico 
pubblico o da ministri di culto.
La pena è la reclusione da 6 mesi a 3 anni.

Chiedo pertanto l'incriminazione per chi incita a non votare come la destra 
(Fini no perchè ha cappottato all'ultimo momento), Rutelli, il Clero e il 
Papa.

Facciamo una pena intermedia: un anno e mezzo, due Pater Noster e un'Ave Maria 
per tutti.