[inf] Rapporto di Amnesty sulla Costa d'Avorio: "Un avvenire carico di minacce"

"Sara @Chiodofisso" <[email protected]> Tue, 1 Nov 2005 13:54:54 +0100
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COMUNICATO STAMPA
CS127-2005

'UN AVVENIRE CARICO DI MINACCE': RAPPORTO DI AMNESTY INTERNATIONAL SULLA
COSTA D'AVORIO

A pochi giorni dalla fine ufficiale del mandato presidenziale di Laurent
Gbagbo, Amnesty International ha reso noto il proprio timore che, se un
accordo politico non sara' trovato al piu' presto sulla nuova struttura d=
el
potere in Costa d'Avorio, le tensioni attuali determinino una ripresa del=
le
ostilita' e, di conseguenza, una crisi umanitaria e gravi violazioni dei
diritti umani.

'Senza dubbio mai, dall'indipendenza del paese, cosi' tante incognite han=
no
pesato sull'avvenire della Costa d'Avorio. E' dovere di tutti evitare che=
 il
paese non precipiti in un caos che potrebbe comportare la destabilizzazio=
ne
prolungata di tutta la regione' - ha dichiarato Javier Gonzalez Diez,
coordinatore Costa d'Avorio della Sezione Italiana di Amnesty Internation=
al.

In un rapporto pubblicato oggi e intitolato 'Costa d'Avorio: un avvenire
carico di minacce', l'organizzazione per i diritti umani passa in rassegn=
a
alcuni tra i principali fattori che possono condurre a un rapido
deterioramento della situazione: blocco totale del processo di disarmo,
smobilitazione e reintegrazione (DDR), rottura del cessate-il-fuoco,
conflitti interetnici nell'ovest del paese, appelli alla xenofobia lancia=
ti
da uomini politici e mezzi di comunicazione che si definiscono sostenitor=
i
del presidente Gbagbo, utilizzo di bambini soldato e attentati alla liber=
ta'
di espressione.

Amnesty International e' inoltre particolarmente preoccupata per le
informazioni riguardanti la proliferazione delle armi leggere e possibili
consegne di armi alle parti in conflitto, a dispetto dell'embargo sulle a=
rmi
decretato dall'Onu nel novembre 2004.

'Di fronte alla volonta', celata a malapena, delle due parti di scontrars=
i
prima o poi militarmente, i mezzi messi a disposizione delle Nazioni Unit=
e
per controllare effettivamente il rispetto dell'embargo sulle armi paiono
insufficienti' - ha commentato Gonzalez Diez.

Il processo di DDR, pur essendo stato accettato dalle due parti, rimane
bloccato, principalmente a causa della totale assenza di fiducia reciproc=
a,
senza la quale questo tipo di programma non ha nessuna possibilita' di
partire.

Amnesty International e' altrettanto preoccupata  per il rischio di
esacerbazione dei conflitti interetnici nell'ovest del paese, notoriament=
e
alimentati da appelli alla xenofobia lanciati da uomini politici e mezzi =
di
comunicazione che si definiscono sostenitori del presidente Gbagbo. Il
rapporto pubblicato oggi sottolinea come la cosiddetta teoria della
'ivorita'', sviluppata una decina di anni fa da alcuni intellettuali vici=
ni
all'ex-presidente Henri Konan Be'die', non ha smesso di essere
strumentalizzata per fini politici, con l'intento di veicolare un discors=
o
xenofobo particolarmente pericoloso.=20

'Nel contesto attuale d'incertezza politica, ogni appello all'odio contro
gli stranieri originari della regione (burkinabe', maliani o guineani) pu=
o'
degenerare in qualsiasi momento in massacri sempre piu' sanguinosi, poich=
e'
di solito avvengono in luoghi appartati, lontani dalla vista delle autori=
ta'
politiche e della missione di mantenimento della pace dell'Onu'=20
- ha sottolineato Gonzalez Diez.

Se si aggiungono a questi elementi inquietanti l'attivita' delle milizie
filogovernative che hanno rotto il cessate-il-fuoco nel febbraio del 2005=
 e
gli appelli alla dissidenza e all'insurrezione contro il presidente Gbagb=
o
lanciati ad agosto da due alti responsabili dell'esercito ivoriano, emerg=
e
un quadro destinato a mantenere un clima di sospetto generalizzato che pu=
o'
sfociare in qualsiasi momento in gravi attacchi ai diritti umani.

Questo e' il motivo per il quale Amnesty International lancia oggi un
appello al presidente Gbagbo e alle 'Forze nuove' che controllano dal
settembre del 2002 la meta' settentrionale del paese, affinche' sia fatto
tutto il possibile per scongiurare nuove gravi violazioni dei diritti uma=
ni
in Costa d'Avorio.

Al contempo, l''organizzazione si rivolge alla comunita' internazionale, =
che
si e' gia' spesa molto nella risoluzione del conflitto ivoriano e ha
dispiegato sul terreno una forza di mantenimento della pace di circa 10.0=
00
uomini.

'Di fronte alla profonda crisi che attraversa la Costa d'Avorio, la
comunita' internazionale deve assumersi le proprie responsabilita' e fare
tutto il possibile per applicare e fare applicare le risoluzioni del
Consiglio di sicurezza destinate a impedire una ripresa del conflitto che
non potrebbe che comportare gravissimi attacchi ai diritti umani' - ha
concluso Gonzalez Diez.

FINE DEL COMUNICATO
Roma, 26 ottobre 2005

Il rapporto 'Costa d'Avorio: un avvenire carico di minacce' e'=20
indisponibile in lingua inglese all'indirizzo: http://www.amnesty.org e
presso l'Ufficio stampa di Amnesty International Italia.

Per ulteriori informazioni, approfondimenti e interviste:=20
Amnesty International Italia - Ufficio stampa Tel. 06 4490224 - cell.
348-6976920, e-mail: press-Ncz83odm/[email protected]

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