[dir] Nepal, arresti di massa: Amnesty, HRW e ICJ temono una nuova ondata di violenza

"Sara @Chiodofisso" <[email protected]> Thu, 2 Feb 2006 22:26:43 +0100
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Message-ID <200602022220531.SM02900@sara>
=20
COMUNICATO STAMPA
CS08-2006

NEPAL: AMNESTY INTERNATIONAL, HUMAN RIGHTS WATCH E LA COMMISSIONE
INTERNAZIONALE DEI GIURISTI TEMONO UNA NUOVA ONDATA DI VIOLENZA DOPO GLI
ARRESTI DI MASSA DI IERI

Gli arresti, avvenuti ieri, di oltre cento dirigenti politici e attivisti
della societa=92 civile nepalese =96 tra cui Khrisna Pahadi, fondatore de=
lla
sezione locale di Amnesty International =96 fanno temere una nuova ondata=
 di
violenza e di violazioni dei diritti umani. Amnesty International, Human
Rights Watch e la Commissione internazionale dei giuristi sono allarmati =
per
questi sviluppi e per l=92autorizzazione, conferita alle forze di sicurez=
za,
di sparare contro chiunque sia sorpreso a violare il coprifuoco notturno.

Le tre organizzazioni chiedono al governo del Nepal di liberare
immediatamente tutti i prigionieri, agire con moderazione e rispettare i
propri obblighi internazionali in materia di diritti umani, in vista dell=
a
scadenza dell=928 febbraio in cui si dovrebbero svolgere le contestate
elezioni locali. Quasi tutti i partiti politici nepalesi si oppongono a
questo appuntamento, sostenendo che le condizioni locali non potranno
consentire elezioni libere e regolari.

=91Questi arresti, insieme alle nuove restrizioni nei confronti dei dirit=
ti
civili e politici decretate la scorsa settimana, mettono in luce il conti=
nuo
disprezzo per i diritti umani da parte del governo del Nepal=92 =96 ha af=
fermato
Purna Sen, direttore del programma Asia-Pacifico di Amnesty International.

Gli arresti di oltre 100 esponenti di primo piano dei partiti politici,
della societa=92 civile e degli organismi locali per i diritti umani,
combinati alle altre misure repressive in vigore, sono avvenuti alla vigi=
lia
di una serie di manifestazioni anti-governative che erano in programma ne=
i
prossimi giorni. Il governo ha imposto il coprifuoco, limitato le
comunicazioni e decretato il divieto assoluto di manifestare nella capita=
le,
Katmandu.

=91Queste azioni rappresentano il tentativo del governo di ridurre al sil=
enzio
la protesta politica legittima e pacifica, piu=92 che mai necessaria oggi=
 in
Nepal=92 =96 ha commentato Nicholas Howen, segretario generale della Comm=
issione
internazionale dei giuristi. =91Se il dibattito politico pacifico e=92 pr=
oibito,
la guerra civile in corso da un decennio non terminera=92 mai=92.

Dal 1=B0 febbraio 2005, quando il re Gyanendra ha assunto tutti i poteri
esecutivi col sostegno dell=92esercito, i diritti fondamentali =96 tra cu=
i
quelli alla liberta=92 di espressione e di associazione, all=92informazio=
ne e
alla liberta=92 dagli arresti arbitrari =96 sono stati sospesi.

=91Gli arresti hanno l=92obiettivo di sopprimere ogni voce critica nei co=
nfronti
del re e di legittimare quest=92ultimo attraverso lo svolgimento delle
elezioni. Egli spera che riducendo al silenzio chi gli si oppone, anche l=
a
popolazione restera=92 zitta e muta. Questo atteggiamento sbugiarda il su=
o
presunto sostegno ai principi democratici e allo stato di diritto=92=20
=96 ha dichiarato Brad Adams, direttore Asia di Human Rights Watch.

L=92Unione europea, l=92India e il Giappone hanno espresso seria preoccup=
azione
per le restrizioni in corso alle attivita=92 politiche in Nepal e, in
particolare, per l=92arresto di dirigenti politici e attivisti per i diri=
tti
umani. Amnesty International, Human Rights Watch e la Commissione
internazionale dei giuristi chiedono agli altri paesi della comunita=92
internazionale di esercitare pressioni sul governo nepalese affinche=92
rispetti i propri obblighi in materia di diritti umani.

=91Il governo, in particolare il ministro dell=92Interno, deve assumersi =
la
responsabilita=92 di proteggere tutti i cittadini nepalesi. Il governo
dovrebbe prendere atto che la comunita=92 internazionale e=92 fortemente
preoccupata per questi sviluppi e adottare immediate iniziative per porre
rimedio alle gravi violazioni dei diritti umani attualmente in corso=92 =96=
 ha
ribadito Purna Sen di Amnesty International.

Le tre organizzazioni infine chiedono ai partiti politici nepalesi di
mantenere le proprie promesse riguardanti lo svolgimento pacifico delle
manifestazioni.

FINE DEL COMUNICATO
Roma, 20 gennaio 2005

Per ulteriori informazioni, approfondimenti e interviste:
Amnesty International Italia =96 Ufficio stampa Tel. 06 4490224 - cell.
348-6974361, e-mail: press-Ncz83odm/[email protected]

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